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Attualità | 27 luglio 2020, 10:20

Da Dogliani l’appello di Giovanni Romana: "Io e miei fratelli bisognosi di cure, con l’emergenza sanitaria è diventato tutto più difficile"

Oltre duecento le persone che dal centro langarolo e non solo hanno già risposto all’appello lanciato da una conosciuta famiglia del paese, bersagliata dalla sfortuna

Da Dogliani l’appello di Giovanni Romana: "Io e miei fratelli bisognosi di cure, con l’emergenza sanitaria è diventato tutto più difficile"

E’ una vicenda che testimonia l’inadeguatezza del nostro welfare, spesso incapace di dare risposte adeguate alle reali necessità di quanti dovrebbe proteggere, ma anche la forza di una comunità, pronta a mostrare il lato migliore di sé stringendosi attorno a quanti stanno attraversando un momento di difficoltà, quella che si segnala da Dogliani, dove oltre 230 persone hanno già risposto con una donazione alla richiesta di aiuto lanciata alcuni giorni addietro da Giovanni Romana.

Una storia che tratta la quotidiana solitudine di una famiglia molto conosciuta e benvoluta nel centro langarolo, già colpita in più circostanze da una sorte non facile e ora messa in ulteriore crisi dall’emergenza sanitaria, che Giovanni ha voluto raccontare con grande dignità e senza perdere l’abituale sorriso.

"Ho 51 anni – inizia il messaggio pubblicato in calce alla raccolta fondi lanciata su Facebook – e dall'età di 2 e mezzo ho iniziato a perdere l'equilibrio fino a ritrovarmi su una carrozzina. Ho perso la capacità di camminare, di coordinare i movimenti e di parlare. Ho fatto tanti esami alcuni anche invasivi, visite, ricoveri ma mai nessuno si è pronunciato sulla diagnosi: è sempre stata un mistero. Solo ipotesi ma nulla di sicuro!".  

"Ho due fratelli entrambi più giovani di me, affetti dalla stessa patologia avvenuta nella medesima maniera. Claudio è rimasto colpito solo nella parte sinistra, mentre Marco è nella mia stessa condizione fisica, se non peggio.
Quattro anni fa mio papà è mancato a causa di un incidente col trattore e come se non bastasse l'anno prima mia mamma è stata affetta da una spondilodiscite che l'ha tenuta per sei mesi a letto con tutte le difficoltà che ciò comporta e altri sei per rimettersi in piedi. Potete immaginare se non avessimo avuto il supporto di amici, volontari, servizi sociali e quant'altro come avremmo potuto cavarcela!".

"Adesso con l'emergenza sanitaria fatichiamo tremendamente perché le spese ci sovrastano e i contributi non arrivano, se poi si va a chiedere aiuto a qualcuno c'è da faticare molto e specialmente all'Asl ci rispondono che più di un ciclo all'anno di fisioterapia (che attualmente sarebbero 6 sedute) non possono dare… quindi in parole povere bisogna arrangiarsi!.
Per questi motivi ho preso coraggio e mi sono deciso a fare questo appello a tutti coloro che volessero aiutarci, anche con una piccola donazione.
Tutto è molto complicato e impervio – si conclude il toccante appello –, ma confido nella provvidenza che gli aiuti arrivino in qualche modo. Grazie in anticipo di quanto potrete donare o per qualunque modo in cui possiate aiutarmi".

Ad oggi, lunedì 27 luglio, l’appello di Giovanni ha portato a raccogliere fondi per 12.577 euro. Donazioni che – come aveva precisato lui – "verranno usate esclusivamente per le nostre terapie (mie e di Marco), per le medicine e per gli eventuali trasporti che necessitiamo per andare a fare le terapie".

Chi volesse contribuire ad aiutare questa famiglia può farlo tramite Facebook (a questo indirizzo) o scrivendo direttamente a Giovanni Romano alla mail giova_lux@yahoo.it, utile anche per la segnalazione di indirizzi di associazioni o enti che possano aiutare questa famiglia.

E. M.

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