/ Attualità

Attualità | 29 luglio 2020, 08:12

Alla Granda 3.800.000 euro dalla distribuzione dei canoni idrici: in Regione c'è l'accordo tra maggioranza e opposizione

Una proposta di legge a traino Lega voleva destinare 17milioni di euro (su 22 totali) al VCO. Ma il Decreto Semplificazione prevede che debbano essere destinati, percentualmente, alle province in cui si collocano derivazioni di acqua

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Era gennaio 2020 quando iniziava l’iter della proposta di legge numero 59, che recava "Riconoscimento della specificità montana della Provincia del Verbano Cusio Ossola e trasferimento dei proventi dei canoni per l'utilizzo del demanio idrico". 

La proposta era stata presentata con, come primo firmatari, il consigliere Alberto Preioni, capogruppo della Lega.

"La proposta intendeva riconoscere alla provincia del VCO - spiega il consigliere regionale Maurizio Marello, del PD - 'particolari forme di autonomia', destinandole circa 17milioni di euro dal bilancio di previsione 'missione 18 programma 01', che ha una capienza di circa 22 milioni complessivi destinati a tutte le province piemontesi.

In questo modo sarebbero stati assegnati al Vco la quasi totalità dei canoni idrici".

Per quanto riguarda i canoni per l’utilizzo del demanio idrico, il Decreto Semplificazione ha previsto, a livello nazionale, che debbano essere destinati, in percentuale significativa, a quelle province in cui si collocano derivazioni di acqua (per il Piemonte in particolare Vco, Torino, Cuneo).

Il Gruppo consiliare Pd era intervenuto con una proposta alternativa chiedendo che la questione dei canoni fosse affrontata, perciò, con una prospettiva complessiva che tenesse in considerazione tutte le province, in particolare Torino, Cuneo e Verbano-Cusio-Ossola, ma anche quelle senza canoni idrici con meccanismi di compensazione.

Oggi si è raggiunto l’accordo, con un testo unitario elaborato da maggioranza e opposizione, che prevede l’assegnazione al Vco del 60% dei canoni (circa 8 milioni), alle province di Cuneo e Torino il 50% ciascuna (circa 4 milioni a Cuneo e 6 milioni a Torino), mentre il restante 10% verrà trattenuto come compensazione per le altre province.

"Una cifra pari a 3.800.000 euro andrà perciò alla provincia Granda - aggiunge Marello - A gennaio ho sollevato per primo questa battaglia in Consiglio regionale: occorreva affrontare il problema dei canoni idrici in relazione a tutte le province e in modo particolare a quelle province che sono le maggiori produttrici di acqua.

Grazie a questo accordo complessivo tra forze di maggioranza e opposizione, che ricalca proposta del Partito Democratico, la provincia di Cuneo riceverà circa 3 milioni e 800 mila euro di canoni che prima non aveva e di questo sono molto soddisfatto".

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium