Per il sindaco Mauro Calderoni, gli ultimi sviluppi sulla vicenda della Mahle, che proprio in città ha uno stabilimento da oltre 200 posti di lavoro, è “una pagina di buona politica”.
“Ho seguito per tutto il pomeriggio (ieri, mercoledì: ndr), tramite i messaggi di Chiara Gribaudo, la riunione al MISE sulla crisi Mahle.
Poi è giunta la telefonata di conferma da parte dei delegati sindacali e del Presidente della Regione. Il tavolo si è da poco concluso e ci consegna un risultato inimmaginabile solo pochi mesi fa: reindustrializzazione e mantenimento dei livelli occupazionali.
Un grande sollievo per i lavoratori e le loro famiglie”.
L’IMR industriale Sud, azienda brianzola conduzione famigliare, controllata dalla famiglia Garbarini con sede a Carate, attiva nel settore automotive, è infatti disponibile a rilevare i siti Mahle di Saluzzo e La Loggia, per poi aprire ad una ristrutturazione aziendale.
IMR è presente, oltre all’Italia, in Germania, Spagna e Polonia, con 2200 lavoratori e un fatturato di 330 milioni.
“Oggi al Mise è stato fatto un passo importante per gli stabilimenti della Mahle: è stato illustrato il piano di rilancio per gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia messo a punto grazie all'interessamento di un'azienda seria del settore automotive, l'italiana IMR che conta già sei stabilimenti nel nostro Paese e che in questo modo consoliderebbe il suo ruolo sul mercato. – le parole del deputato PD Chiara Gribaudo - Un risultato grandissimo per i lavoratori, le lavoratrici e tutto il management della Mahle, che hanno lottato duramente e non si sono mai arresi alla chiusura delle fabbriche, un risultato ottenuto anche grazie al governo che in questa vertenza ha fatto la sua parte, allontanando lo spettro di centinaia di licenziamenti, con le durissime conseguenze che ci sarebbero state per le famiglie.
Grazie anche alla proprietà Gamberini alla guida di IMR per questa possibilità.
Questa è una giornata di soddisfazione, ora attenzione ai livelli occupazionali, al rispetto degli impegni e del cronoprogramma, ma con la presentazione di oggi ci sono tutte le chance di chiudere un buon accordo”.
Paolo Demarchi, consigliere regionale della Lega e consigliere comunale di Saluzzo, ha posto invece l’accento sulle tempistiche che hanno portato alla svolta: “Il 20 dicembre 2019 il presidente Cirio, a Saluzzo, annunciava trattative serie e fondate di un nuovo acquirente per gli stabilimenti Mahle di Saluzzo e La Loggia. Sette mesi più tardi, viene siglata l’intesa con IMR Group, azienda italiana della famiglia Gamberini, operante nel settore della gommaplastica già presente in Piemonte, a Mondovì.
Grazie ai lavoratori Mahle ed alle Istituzioni di tutti i livelli, ora c’è un futuro di speranza per centinaia di famiglie del nostro territorio”.
Dello stesso avviso il collega Matteo Gagliasso, anch’egli consigliere regionale Lega.
“Ho ricevuto la chiamata dell’assessore regionale Elena Chiorino, che mi ha annunciato che la IMR, azienda brianzola, rileverà la Mahle sia per quanto riguarda lo stabilimento di Saluzzo sia per quello de La Loggia.
Nei prossimi giorni si definirà l’accordo con tutte le parti sindacali e poi finalmente si aprirà una nuova pagina per il territorio.
Alcune volte è giusto alzare i toni e altre no, questa volta è servita la seconda che ha permesso di trovare l’accordo in tempi brevi”.
Quest’oggi, le assemblee di fabbrica saranno chiamate ad approvare l’accordo.