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Cronaca | 30 luglio 2020, 10:15

La Papa Giovanni XXIII: “Nella casa accoglienza di Saluzzo 9 contagi, in isolamento. Falso dire che vi era già stato un focolaio in quella casa”

L’Associazione, fondata da Don Oreste Benzi, gestisce in Italia 47 case di accoglienza a 203 case famiglia. A Saluzzo fornisce pasti e servizi ai migranti in città per i lavori stagionali. “Scoppiata l'emergenza, abbiamo informato l’Asl, fornendo nominativi e numeri di telefono delle persone che hanno usufruito dei nostri servizi, in modo che potessero essere contattati”

Lo stabile che ospita i locali della comunità Papa Giovanni XXIII

Lo stabile che ospita i locali della comunità Papa Giovanni XXIII

Sono tutti asintomatici i contagiati da Covid-19 che vivono all’interno della casa di accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII, a Saluzzo.

Lo conferma l’omonima associazione, fondata da Don Oreste Benzi, che in Italia gestisce 47 case di accoglienza a 203 case famiglia.

Non è vero – aggiungono i responsabili della Papa Giovanni XXIII – che vi era già stato un focolaio in quella casa. Né in quella casa, né in nessun’altra struttura gestita dalla nostra Associazione”.

Nella conferenza stampa di ieri, in Municipio, il sindaco della Città Mauro Calderoni ha parlato di 12 contagi risalenti al focolaio scoppiato nella casa di accoglienza di via dell’Annunziata, nell’ex casa delle Rosine.

L’Associazione Papa Giovanni XXIII afferma invece che, nella “casa di accoglienza per adulti, in cui sono presenti 25 persone, 9, tra volontari e accolti, sono risultate positive al Covid19. Attualmente sono in isolamento”.

Nelle settimane precedenti, i volontari della Papa Giovanni avevano fornito pasti e messo a disposizione servizi igienici e doccia a favore dei migranti presenti in città per i lavori stagionali per la raccolta della frutta.

Come noto, a causa dell'emergenza sanitaria, quest'anno non è stato aperto il dormitorio Pas (nell’ex caserma Filippi, al Foro Boario: ndr), con il conseguente accampamento degli stranieri nei parchi cittadini”.

I migranti che hanno usufruito dei servizi, sono stati tutti registrati: “Appena è scoppiata l'emergenza, abbiamo tempestivamente informato l'autorità sanitaria, fornendo l'elenco dei nominativi con relativi telefoni delle persone che avevano usufruito dei servizi a favore delle persone migranti, in modo che potessero essere contattati dall'Asl.

Grazie al cielo attualmente i contagiati nella suddetta casa non presentano sintomi”.

Ni.Ber.

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