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Cronaca | 30 luglio 2020, 11:10

Trattamenti fitosanitari, illeciti in 21 aziende agricole su 26 controllate in tutta la Granda

Trenta le sanzioni amministrative comminate dai Carabinieri Forestali, per complessivi 35mila euro. In un caso informata l’Autorità Giudiziaria: il trattamento era stato eseguito in prossimità di un asilo senza le dovute distanze e precauzioni

I controlli realizzati dagli uomini del Comando provinciale Carabinieri Forestali

I controlli realizzati dagli uomini del Comando provinciale Carabinieri Forestali

Ventisei aziende agricole, di varie grandezze e dedite a diverse tipologie di colture, sparse su tutto il territorio della provincia, sono state l’oggetto di una campagna di controlli sull'utilizzo di prodotti fitosanitari in agricoltura promossa a partire dal mese di giugno dal Comando provinciale dei Carabinieri Forestali.

Un’attività che "ha evidenziato alcuni possibili fattori di rischio per le attività del comparto", come si fa sapere dallo stesso Comando.

Le verifiche hanno interessato innanzitutto i registri dei trattamenti, fondamentali perché consentono di capire quali prodotti fitosanitari vengono somministrati alle colture, in quali quantità e con quali frequenze. In diversi casi il registro non era stato aggiornato da molto tempo o non era correttamente compilato o non era presente.

In altri si è accertata la detenzione non sicura di agrofarmaci ad alta tossicità, ad esempio mortali per ingestione, che venivano custoditi senza precauzioni e troppo facilmente accessibili, oppure si era irrorato un prodotto superando le dosi o le frequenze consentite, o chi irrorava non possedeva il patentino che certifica la conoscenza della materia.

Sono stati accertati comportamenti illeciti per un totale di 21 aziende su 26. Trenta le sanzioni amministrative comminate per un importo complessivo di circa 35.000 euro e in un caso è stata informata l’Autorità Giudiziaria perché il trattamento era stato eseguito in prossimità di un asilo senza le dovute distanze, precauzioni e preventive informazioni.

E’ stato altresì avvisato l’organismo piemontese che eroga i contributi pubblici in agricoltura (Arpea) per la prevista decurtazione dei premi alle aziende agricole coinvolte.

I fitofarmaci sono prodotti complessi di sintesi ad alta concentrazione e possono rivelarsi estremamente pericolosi per la salute e per l’ambiente se non sono rigorosamente gestiti. Gli agrofarmaci infatti sono talora ad alta tossicità per i principi attivi in essi contenuti o per i cosiddetti co-formulanti, cioè gli additivi, che possono contenere idrocarburi.

Il loro impiego, per quanto diffuso e abituale nella pratica dell’agricoltura convenzionale, richiede estrema attenzione e conoscenza dei rischi di potenziali usi impropri, rispetto ai quali, a seguito di questa campagna, ci si attende maggiore sensibilità.

Il settore è stato ultimamente oggetto di studio e attenzione da parte delle istituzioni comunitarie nell’ottica generale della cosiddetta “One Heath”, cioè della tutela integrata di uomo, animali e ambiente per una salute ottimale di tutte tre le componenti, tra loro imprescindibilmente connesse.

Redazione

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