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Scuole e corsi | 31 luglio 2020, 20:08

Il Parco del Monviso offre il suo contributo sui programmi estivi per bambini e ragazzi di Saluzzo, Manta e Verzuolo

Il parco collabora all’organizzazione di proposte educative e aggregative portate avanti da diverse realtà del territorio, con l’intento di mitigare il più possibile gli effetti negativi che il lockdown ha avuto sui livelli di socializzazione dei ragazzi

Il Parco del Monviso offre il suo contributo sui programmi estivi per bambini e ragazzi di Saluzzo, Manta e Verzuolo

Dopo i lunghi mesi della quarantena, riappropriarsi della natura è un’esigenza per tutti, e in particolar modo per i ragazzi che hanno trascorso quel periodo in casa senza la possibilità di dialogo e confronto con i propri coetanei e con le figure preposte all’educazione extra-famigliare.

Per questa ragione, e in continuità con una linea portata avanti negli scorsi anni, il Parco del Monviso ha aderito con convinzione all’organizzazione di proposte educative e aggregative portate avanti da diverse realtà del territorio, con l’intento di mitigare il più possibile gli effetti negativi che il lockdown ha avuto sui livelli di socializzazione dei ragazzi. Il Parco contribuisce ai programmi in corso di realizzazione con giornate in natura e alla scoperta del territorio attraverso giochi ed escursioni in grado di trasmettere con la opportuna modulazione “giocosa e vacanziera” anche concetti di educazione ambientale. Sono coinvolti giovani di Saluzzo, Manta e Verzuolo.

"Da tempo – ricorda il Presidente del Parco del Monviso, Gianfranco Marengo – accompagniamo con vero interesse e coinvolgimento attività didattiche e di intrattenimento in natura per i ragazzi, collaborando a progetti che sappiano creare stimoli per lo sviluppo delle riflessioni sull’ambiente e sul futuro. La natura è un libro a cielo aperto, nel quale le “avventure” alla scoperta di tante curiosità e particolarità sono all’ordine del giorno, un modo ideale per far crescere nei giovani la consapevolezza dei valori del proprio territorio e della propria comunità e, in ultima analisi, anche di se stessi".

Il Parco collabora con la rete di soggetti che collabora al progetto “E...state presenti!”, finanziato grazie ad un bando della Fondazione CRC e gestito dalla Cooperativa Sociale Armonia di Saluzzo.

Il progetto prevede la realizzazione di attività per ragazzi della fascia delle scuole medie di Saluzzo e si rivolge in prima battuta verso coloro che che vivono maggiori difficoltà relazionali, ragazzi che sono già seguiti durante l’anno da altre progettualità attive nel periodo scolastico.

Ampia la rete dei partner coinvolti nel progetto, composta da Comune di Saluzzo, Consorzio Monviso Solidale, Cooperativa Caracol, IC di Saluzzo, scuola professionale CNOS, Oratorio Don Bosco.

Gli educatori responsabili del progetto, Monica Cendron e Alberto Isaia ringraziano "il Parco del Monviso che, pur non essendo stato coinvolto come partner fin dall'inizio del progetto, ci ha dato la piena disponibilità ad organizzare uscite sul territorio e attività didattiche".

Ancora in collaborazione con la Cooperativa Sociale Armonia di Saluzzo, referente locale di un ampio partenariato provinciale di cui è capofila la Cooperativa Emmanuele di Cuneo e al quale aderisce stabilmente, il Parco del Monviso ha predisposto alcune attività escursionistiche per i ragazzi del progetto “Pari e dispari”, finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini: attivo durante tutto l’anno con l’intento di promuovere processi inclusivi nella comunità educante, nell’ambito di questo progetto sono stati creati tre gruppi estivi con un programma di attività rivolte a bambini degli ultimi due anni del ciclo della scuola primaria di Saluzzo e Verzuolo.

Infine, il Parco ha offerto il suo contributo anche alla Società Tennis Tavolo di Verzuolo, che ha allestito un programma di “Estate Ragazzi” arricchito da attività escursionistiche, come una giornata alla scoperta del Bosco dell’Alevè, e da una giornata di analisi di un torrente alpino e delle sue caratteristiche: in particolare la seconda vedrà il coinvolgimento del Professor Stefano Fenoglio, docente dell’Università di Torino e da diversi anni collaboratore del Parco del Monviso, capace di intrattenere con ottimi risultati anche “studenti” di età minore.

Come previsto dalle misure di sicurezza in vigore, e in accordo con i referenti dei progetti nei quali si inseriscono, le attività proposte dal Parco del Monviso si sviluppano per piccoli gruppi di partecipanti e preferibilmente all’aria aperta. 

 

comunicato stampa

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