L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 02 agosto 2020, 09:21

Ponte Morandi: condanne severe non frecce tricolori!

Ponte Morandi: condanne severe non frecce tricolori!

43 morti ed una indagine complessa che ha posto a dura prova gli inquirenti e la magistratura genovese, a cui va il merito di una azione incisiva, quanto complessa, nella ricerca della verità.

Si parla da tempo della imminente cerimonia di inaugurazione: peccato che agli italiani questo tipo di cerimonie non interessi più.

Ci si è abituato a tutto e dopo la “pandemia sociale”, ai più inosservata, l’unica risposta che il Paese chiede è un processo che accerti rapidamente le responsabilità in questa strage di agosto di due anni fa.Le narrative politiche sulla ricerca della verità, infatti, si sono rese presto latitanti.

In quel drammatico giorno, un 11 settembre italiano, siamo transitati tutti su quel viadotto: poche ore dopo il crollo avrebbe dovuto percorrerlo un  mio caro amico, diplomatico ed ambasciatore in Europa, con la famiglia diretta in toscana. Poche ore prima era transitata una coppia di amici della Granda.

Ma perché per avere giustizia bisogna sempre lottare contro la politica?

Si avverte nel popolo italiano la necessità di rispondere in Europa con un tracciato chiaro per le vittime del Morandi:  l’inaugurazione istituzionale, con tanto di auto del Presidente della Repubblica che potrebbe inaugurare il tracciato, non ci interessa.

Genova, “MAE ZENA”, chiede giustizia non frecce tricolori.

Alessio Ghisolfi

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