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Altri sport | 02 agosto 2020, 08:15

Bra, Simona Di Dio Martello sconfitta con onore da Cristina Morales, nella sfida per il titolo mondiale ISKA di K1 (48 kg) in palio a Ponferrada sabato 1° agosto

La 24enne atleta braidese “Ho dato il massimo e non ho mai mollato. Soddisfatta e orgogliosa del lavoro svolto insieme al mio allenatore con cui mi sono preparata in 5 settimane”

Simona Di Dio Martello e Alessandro Defenu

Simona Di Dio Martello e Alessandro Defenu

Onore per Simona Di Dio Martello che sabato 1°agosto sul ring di Ponferrada, in Spagna, stava quasi per portare a casa il titolo mondiale ISKA di K1 (48 kg).

La 24enne atleta braidese ha brillato nei 5 round combattuti contro la tre volte iridata Cristina Morales, che però si è confermata campionessa mondiale PRO nella specialità.

Mi fa un immenso piacere ed onore aver potuto rappresentare la nostra città ed il nostro Paese, volevo la vittoria più che mai, ho usato la testa fino alla fine e ho messo il cuore sul quel ring! Non posso che essere soddisfatta e orgogliosa del lavoro svolto insieme al mio allenatore con cui mi sono allenata e preparata in 5 settimane” così la campionessa braidese sull’incontro disputato.

In tanti sui social hanno vissuto le emozioni del ring con Simona e questo per lei è già un successo: “È stata dura, dall’inizio alla fine e ritengo di aver vinto! Ma ‘no pasa nada’ (non succede niente) come si suol dire qui, la cosa importante è dare il massimo sempre senza mai mollare”. L’orgoglio dei tifosi braidesi è grande non solo per l’abilità sportiva della concittadina, ma anche per la maturità che dimostra nelle parole.

Cenni di cronaca. L’evento si è tenuto all’aperto nella struttura del Bierzo Gymnasium davanti ad una platea circoscritta a 400 spettatori. La specialità K1 è uno sport da combattimento, che unisce le tecniche della Muay Thai, della Kickboxing e la boxe tradizionale. Le tecniche del K1 si basano su calci alti e bassi, colpi di ginocchio, pugni e movimenti difensivi. I calci e le ginocchiate sono consentiti alle gambe, al tronco ed alla testa, così come le tecniche di boxe tradizionale. La fase di corpo a corpo si chiama clinch, dura 5 secondi e si possono apportare le ginocchiate. 

Questo il commento del suo allenatore, Alessandro Defenu: “Simona è stata ‘sconfitta’, ma con molto onore, dopo 3 mesi di chiusura palestre e con sole 5 settimane di preparazione ha disputato un gran match valido per il titolo del mondo ISKA, combattendo 5 riprese senza mai mollare contro una 3 volte Campionessa del mondo e con molta più esperienza di lei. E dopo aver visionato il video delle 5 riprese penso che se fossimo stati in una nazione neutrale il risultato poteva essere diverso, ma le immagini che tra qualche giorno gireranno nei vari social o youtube parleranno per me. Sta di fatto che subito dopo il match moltissime persone spagnole si sono complimentate con Simona per il match disputato. Mi ha reso molto orgoglioso essere il suo allenatore e spero che ci siano altre opportunità per lei di portare in alto i colori italiani e di Bra”.

Era la prima volta che Simona Di Dio Martello gareggiava per il titolo mondiale professionisti ISKA nei 48 kg e, vista la verde età e la determinazione, ci saranno sicuramente altre occasioni per scrivere il suo nome nel palmares ISKA, uno dei circuiti più importanti al mondo, come ci spiega: “Sono ancora emozionata per il match, per me questo è un trampolino di lancio oltre che un traguardo”.

A seguire la giovane campionessa, già medaglia d’oro al K1-open World Amateur Championships di Milano nel 2019, ci saranno sempre il maestro Alessandro Defenu del team X1 Boxing Bra e tutta una città che, grazie a lei ha imparato a conoscere uno sport nuovo ed avvincente.

Il prossimo capitolo della rivincita dell’indomabile fighter braidese è già nel mirino. (Silvia Gullino)

Silvia Gullino

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