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Attualità | 03 agosto 2020, 19:15

Piano Banda Ultra Larga, Ciaburro: “Il MISE sa che in Italia oltre 1200 comuni hanno difficoltà a chiamare o a connettersi ad internet?”

Il deputato FdI ha presentato un’interrogazione indirizzata al ministro per Sviluppo economico

Monica Ciaburro

Monica Ciaburro

Interrogazione del deputato Monica Ciaburro, indirizzata al ministro per lo Sviluppo economico, al fine di “sapere se sia al corrente del fatto che in Italia oltre 1200 comuni registrano difficoltà nella ricezione del segnale di rete ed ove, con svariati operatori telefonici, risulta complesso effettuare telefonate, inviare messaggi, o connettersi alla rete internet”.

Le misure emergenziali predisposte dal Governo in merito al Covid-19 – spiega Ciaburro – hanno fatto emergere tutte le inadeguatezze delle infrastrutture di rete digitale, con interi territori ove gli studenti sono stati impossibilitati dall’usufruire dei vari servizi messi a disposizione in forma digitale, ivi compresa la didattica a distanza che il 13% degli studenti italiani non ha potuto usufruire.

Nel 2015 il Governo predispose il Piano Banda Ultra Larga (Piano BUL) per colmare il divario digitale che divide le aree periferiche da quelle centrali, ad oggi la presente situazione di divario digitale persiste; nel solo Piemonte sono tuttavia otto i comuni esclusi dal Piano Nazionale BUL: Argentera, Bruino, Castelspina, Moiola, Molino dei Torti, Pietraporzio, Sambuco e Susa i quali, secondo comunicazioni della Regione Piemonte e Infratel, sulla base della revisione del Programma BUL, recentemente redatta da Open Fiber, risulterebbe infatti che i predetti comuni siano stati esclusi in quanto “Si è rivelato che la copertura dei privati nelle aree più densamente abitate superi il 95% delle unità immobiliari in tale aree”.

L’UNCEM ha chiaramente ben descritto che la situazione non corrisponde alla realtà trattandosi, anzi, di aree particolarmente afflitte dal fenomeno del Digital divide, la motivazione dell’esclusione pare ricondursi al fatto che tali aree siano considerate coperte da gestore privati, anche quando i medesimi non hanno portato a termine la costruzione di alcune infrastruttura di rete, con il risultato che questi comuni si trovano esclusi sia dalla copertura richiesta dal Piano BUL che da quella che dovrebbe essere garantita dai privati.

Mai come in questo momento tutte le aree della Nazione debbono poter avere le stesse possibilità operative, siano esse la didattica a distanza, l’accesso agli enti pubblici ed allo sviluppo dello smart working.

Voglio sperare che dal governo non arrivino solo, come sempre, delle vane promesse, bensì fatti concreti che diano dignità ad ogni borgo o paese della nostra Patria”.  

comunicato stampa

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