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Attualità | 03 agosto 2020, 15:25

Dogliani, il Festival della Tv non si ferma: ecco i primi, grandi ospiti della rassegna rimandata a settembre

Era in programma a maggio, si terrà tra un mese nel grande spazio di piazza Umberto la 9ª edizione della kermesse, dedicata quest’anno ai temi dell’ambiente e della sostenibilità

Lo chef e volto Tv Alessandro Borghese, tra i primi ospiti annunciati dal festival doglianese

Lo chef e volto Tv Alessandro Borghese, tra i primi ospiti annunciati dal festival doglianese

Dal 4 al 6 settembre Dogliani ripropone il suo Festival della Tv e dei Nuovi Media, evento che ogni anno richiama nelle Langhe spettatori da tutta Italia, richiamati dall’unicità di questo spazio di incontro, dibattito e approfondimento sui grandi temi della comunicazione e dei media digitali. Un’occasione per il grande pubblico di incontrare i più famosi e amati protagonisti della cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento, nello splendido scenario offerto dalle colline patrimonio Unesco.

"Nonostante il lungo lockdown, che ci ha impedito di svolgere il nostro ormai consolidato appuntamento nel primo week-end di maggio, abbiamo deciso di esserci e di esserci dal vivo, in quella che è la dimensione che caratterizza da sempre il nostro evento – spiegano gli organizzatori –. Il Festival è aggregazione e partecipazione, è un luogo di riflessione, confronto, ma è anche intrattenimento e leggerezza; è, in fondo, il palinsesto dei nostri programmi ideali, la rassegna degli articoli che vorremo leggere ogni giorno, la programmazione radiofonica che meglio accompagna la nostra vita, un concentrato intenso di parole, musica e immagini da vivere insieme ai personaggi che più amiamo".

Non sarà il Festival che sarebbe stato a maggio, ovviamente non potrà essere lo stesso, non tutti quelli che avrebbero partecipato hanno potuto confermare la loro disponibilità. "Nel ringraziarli li aspettiamo già dal prossimo anno – proseguono i promotori del Festival –, altri hanno confermato la loro presenza e altri ancora invece si sono aggiunti con un entusiasmo che non smette mai di emozionarci".

La dimensione numerica dell’evento dovrà subire qualche inevitabile variazione, dovuta alle ben note norme di sicurezza sull’emergenza sanitaria, ma senza pregiudicare un programma che si presenta come sempre ricco e di altissimo profilo.

Una serie di inevitabili correttivi si sono resi necessari per garantire la fattibilità di questa edizione, nella sicurezza e tranquillità che ancora questi tempi richiedono. Il Festival della Tv quest’anno sarà concentrato sulla piazza principale: Piazza Umberto I. Sarà una piazza a cielo aperto, senza la consueta tensostruttura che avrebbe ridotto in misura eccessiva la possibilità di partecipazione del pubblico. Le sedie saranno disposte direttamente su tutta la piazza, nel rispetto delle regole di distanziamento. Il grande palco coperto avrà un imponente maxi-schermo a Led in modo da garantire a tutti la migliore visibilità.


ALCUNI NOMI DEL FESTIVAL

Tra le conferme di quest’anno, non poteva mancare la giornalista e critica televisiva Alessandra Comazzi che, insieme all’attore e conduttore Gabriele Corsi, discuteranno di Radio e Tv. Il "Panel Media for Future", che rappresenta uno dei momenti principali del tema generale di questa edizione, vedrà la presenza di Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e presidente della Fondazione Symbola, il noto climatologo, accademico e divulgatore scientifico Luca Mercalli, Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia, Antonio Cianciullo, firma de "La Repubblica" e saggista grande esperto dei temi ambientali. Anche Alessandro Borghese sarà presente a Dogliani insieme ad Angela Frenda.
A breve sui social dell’evento verranno annunciati in rapida successione gli altri volti del Festival 2020.


"MEDIA FOR FUTURE"

#Mediaforfuture è il tema del Festival della Tv e dei Nuovi Media 2020, il ruolo non più rinviabile della comunicazione e dell’informazione nel raccontare, spiegare e capire la compatibilità dei nostri modelli di vita con la disponibilità delle risorse del nostro pianeta, la sostenibilità come criterio per la nostra stessa sopravvivenza.

Si discuterà quindi di ambiente e sostenibilità: fattori che stanno diventando sempre più unificanti, capaci di parlare un linguaggio universale, di smuovere le coscienze, di determinare nuove forze rigeneratrici.

Ancora gli organizzatori: "Abbiamo oggi la forza, la capacità e gli strumenti per riprogettare un nuovo futuro, senza perderci nei catastrofismi, ma anche senza perdere più tempo. L’Europa può ritrovare un suo elemento di comune identità, forse anche di rifondazione, nel porsi alla guida di questo nuovo umanesimo, capace di costruire un progresso di benessere per l’uomo che sia in sincronia con il mondo che ci ospita. I media hanno un ruolo potenzialmente decisivo nell’accompagnare, sostenere e talvolta guidare questo processo di consapevolezza. La comunicazione e l’informazione devono saper contribuire in maniera determinante a dare centralità ai temi della tutela dell’ambiente e della crescita sostenibile, abbandonare la strada semplicistica di una rincorsa scomposta ai fatti di cronaca, per una visione d’insieme, il più possibile condivisa e strutturata".

Il palcoscenico di Dogliani consente quest’anno di concentrarsi su questi temi di stretta attualità che, sempre più, sono destinati a diventare, a livello globale, il luogo di confronto sul quale misurare qualunque modello di futuro.

Dogliani sarà uno dei primissimi spazi dove riprendere il dibattito pubblico sul nostro futuro dopo la fase più acuta della pandemia, un momento anche per il mondo della comunicazione e dell’informazione per analizzare il ruolo svolto dai media in questa crisi epocale. Se ne parlerà senza filtri e con spirito costruttivo, nella consapevolezza che lo sconvolgimento che stiamo vivendo ha una diretta correlazione con un modello non più sostenibile di consumo delle risorse del pianeta.

Come sempre il tema del Festival sarà il filo conduttore dell’appuntamento, a cui si affiancheranno tanti altri argomenti e in cui si lascerà spazio ai consueti momenti di intrattenimento con gli ospiti amati dal grande pubblico.

L’Amministrazione comunale del centro langarolo afferma che “Dogliani si sta preparando per il suo primo Festival a settembre e in una formula necessariamente ripensata per un momento storico tutto nuovo. Da parte di noi amministratori, così come di tutti i doglianesi che in questi anni hanno collaborato alla riuscita di questo evento così importante, bello e di qualità, c’è entusiasmo, attenzione e voglia di proporre al meglio quanto il paese sa offrire. Accanto allo spazio che accoglie il programma degli incontri, in piazza Umberto I, stiamo lavorando per animare le vie e le piazze del centro storico, creando un contesto accogliente e piacevole, con un occhio di riguardo ai prodotti enogastronomici del territorio, affinché i visitatori possano godere in sicurezza di un appuntamento culturale e di intrattenimento unico nel suo genere”.

Redazione

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