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Attualità | 03 agosto 2020, 13:39

Saluzzo si riappropria dell’ex Tribunale: “La determinazione della Città ha portato ad una soluzione, nell’interesse di tutta Italia”

Dopo sei anni si mette fine alla vicenda dell’ex Palazzo di Giustizia, che può essere riutilizzato dal Comune. In primis servirà ad ospitare alcune aule scolastiche, causa emergenza Covid. Ma si pensa già ad una soluzione definitiva, per il futuro. Il pressing dell’Amministrazione e l’interesse dell’onorevole Gribaudo hanno portato ad una semplificazione normativa che “aprirà la strada anche a molti problemi di carattere analogo”

Il sottosegretario Giorgis, questa mattina, a Saluzzo

Il sottosegretario Giorgis, questa mattina, a Saluzzo

Con la visita a Saluzzo di Andrea Giorgis, sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, l’ex Palazzo di Giustizia di Saluzzo è ufficialmente tornato nelle mani della Città.

Un momento molto importante” ha detto il sindaco Mauro Calderoni, al termine di un percorso durato sei anni. Sei anni di richieste che il Comune non hai mai smesso di inoltrare al Governo centrale. Sei anni di una “vicenda molto complessa e travagliata”. 

Cosa ha portato allo sblocco della situazione? Un adeguamento normativo, inserito nel Decreto legge Rilancio, che – ha spiegato Giorgis – “servirà a molte Amministrazioni comunali in situazioni analoghe a quelle di Saluzzo”.

Sono io che, nella veste istituzionale di rappresentante del Governo ringrazio – le parole del sottosegretario – il sindaco, l’Amministrazione locale e l’onorevole Chiara Gribaudo. Questa è la soluzione che consentirà al Comune di tornare in piena disponibilità dell’immobile, e quindi destinarlo alle necessità che riterrà più urgenti.

Abbiamo ritenuto necessario intervenire con un intervento di legge, e così è stato fatto- Ma, al tempo stesso, il carattere generale della legge servirà a tutta Italia: sarà possibile per molte Amministrazioni locali ritornare in possesso di immobili inutilizzati. Saluzzo ha contribuito a far sì che l’Italia dotasse di una misura di buona Amministrazione”.

Immobili che tornano quindi in mano agli Enti locali, che possono farne un buon uso: “Sono diversi gli edifici inutilizzati dall’Amministrazione della Giustizia che così facendo possono tornare ad avere una destinazione di interesse generale. Ciò grazie ad una procedura semplificata di molto.

Il Governo ringrazia tutti voi, che con tenacia e passione, vi prendete cura del territorio. E il grazie dev’essere fatto a nome di tutte le altre Amministrazioni di questo Paese”.

Il DL Rilancio, con la semplificazione normativa in questione, è pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 luglio. All’indomani della pubblicazione, il Comune di Saluzzo ha fatto richiesta al Ministero per tornare in possesso dell’edificio. E il Ministero, a sua volta, ha risposto nel giro di tre giorni.

Oggi più che mai – ha detto Calderoni – causa Covid, gli spazi diventano necessari e urgenti, per poter riorganizzare al meglio alcuni uffici pubblici importanti: le scuole in primis. Credo che, in futuro, quando il Covid sarà passato, si potrà ragionare insieme su che fare in maniera definitiva dell’immobile.

Non solo una riorganizzazione dei servizi, ma andremo a ridisegnare una parte importante della città, magari riallacciandoci anche all’intervento sulla stazione ferroviaria, dove nascerà il Movicentro, e di tutto l’asse di Corso Roma. La nostra Amministrazione sarà chiamata ad uno sforzo progettuale straordinario per capire insieme e immaginare il suo futuro. Grazie all’onorevole Gribaudo e al sottosegretario Giorgis, che è riuscito ad ottenere risultati per noi importanti, tutt’altro che semplici”.

A Giorgis sono poi anche andati i ringraziamenti dell’onorevole Gribaudo, per la “pazienza avuta su una questione giusta, da troppo tempo inascoltata. Sei anni per un risultato quasi storico. Ma oggi abbiamo un passaggio di buona amministrazione e di buona politica. Servono spazi per la pandemia in corso, ed è un bene che le cose vadano in questa direzione.

Grazie anche al sindaco e all’Amministrazione tutta. Io provo solo a fare il mio lavoro, come dice la Costituzione, ma spesso si perde il legame con l’Amministrazione e il territorio: ecco perché l’attenzione di Saluzzo è sempre stata costante e pressante. Ho portato l’attenzione a tutti i Governi di ogni colore, e abbiamo avuto difficoltà ad ottenere ascolto. Giorgis ha saputo, anche oltre le sue competenze parlamentari, fare il lavoro chiesto dal territorio”.

L’ex Palazzo di Giustizia di Saluzzo continua, ad oggi, a ospitare gli uffici (ed i locali annessi) del Giudice di Pace. “Avvieremo sin da subito – ha ancora detto Calderoni – un confronto per organizzare gli spazi in cui sono ancora presenti ad esempio gli archivi, non così necessari, che possono trovare altre sistemazioni o avviati al macero”.

Anche Paolo Demarchi, presidente del Tribunale di Cuneo, ha parlato di una “giornata importante anche dal punto di vista statale. Non solo abbiamo restituito al legittimo proprietario il palazzo, ma abbiamo anche evitato uno spreco, destinandolo anche ad usi istituzionali di un certo rilievo. Noi siamo sempre stati disponibili alla restituzione, ma non era nelle nostre facoltà. Ora l’ostacolo normativo è superato: sono contento anche di non più avere in capo la manutenzione di un palazzo oneroso.

Per gli archivi, sarà necessario trovare una soluzione anche attraverso un intervento del Ministero, per collocare gli archivi, piuttosto consistenti. Le procedure di scarto del materiale non sono semplici, ma confido in lavoro veloce”.

Il primo passo per liberare le aule dell’ex Tribunale (che sono ancora occupate ad esempio da tutto il mobilio) sarà stivare in alcuni locali tutto quello che c’è ora nell’ex Palazzo di Giustizia. “Tenere roba che non serve è anche questo uno spreco” dirà ancora Demarchi.

Da Saluzzo, quindi, una “soluzione che aprirà la strada anche a molti problemi di carattere analogo. – ha concluso Giorgis – Non solo in merito ad uffici dell’Amministrazione della Giustizia.

Con una portata, quindi, che può essere ancora più virtuosa”.

Nicolò Bertola

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