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Politica | 04 agosto 2020, 14:45

Riparti Piemonte, il Governo ritiene incostituzionale un quinto della legge. Marello: "Molto grave, i piemontesi rischiano di farne le spese"

Il consigliere regionale del PD: "Un consiglio regionale deve innanzitutto proporre leggi conformi alla Costituzione"

Maurizio Marello

Maurizio Marello

Il Governo ha ufficialmente impugnato, per incostituzionalità, 5 articoli del “Riparti Piemonte” facendo, però, rilievi di incostituzionalità su 15 di essi, poco meno del 20% della legge.

Per quanto riguarda dieci articoli la Regione ha accettato di modificarli e per questo non sono stati formalmente impugnati.

Nello specifico sono stati impugnati gli articoli 23, 52, 61, 62, 79 mentre gli articoli oggetto di rilievi di incostituzionalità non impugnati dal Governo per l’impegno della Giunta a modificarli in Consiglio sono il numero 4 bis, il 27, il 37, il 53, il 60, il 64ter, il 78, il 63, l’84 e l’85.

A tal proposito, nel corso del Consiglio di questa mattina, è intervenuto il consigliere regionale Maurizio Marello (Pd): "In primis va precisato che il giudizio espresso dal governo non è politico ma tecnico- giuridico, checchè ne dica la maggioranza. - ha ricordato - Un Consiglio regionale deve innanzitutto proporre leggi conformi alla Costituzione: quanto accaduto è molto grave e credo non abbia precedenti in questi termini. Del resto durante la discussione della legge la minoranza aveva segnalato che molti articoli fossero a rischio di incostituzionalità".

"Nel corso della prima commissione di ieri, alla quale ho preso parte, è iniziato l’iter di modifica degli articoli e ci è stata presentata la proposta della Giunta che a settembre approderà in Consiglio. - ha ancora aggiunto Marello - Alla luce di questo ritengo molto preoccupante il fatto che essa non intenda assolutamente modificare i cinque articoli impugnati correndo il rischio di un vuoto legislativo se la Corte Costituzionale li abrogasse in tutto o in parte.

Anzi, a farne le spese saranno i piemontesi, i cittadini, le imprese e i comuni che devono poter contare su norme innanzitutto legittime.

 Ci troviamo di fronte ad una Giunta e una maggioranza consiliare incapace di approvare leggi legittime dal punto di vista del rispetto dei principi costituzionali e della ripartizione delle competenze tra Stato e Regione.

Si ravvisa, infatti, negli specifici articoli, una violazione dei principi di libera concorrenza, tutela dell’ambiente e del paesaggio e delle norme sulle competenze di Stato e Regioni. In particolare, i settori più colpiti, sono relativi alla gestione del territorio, all’urbanistica e all’edilizia".

comunicato stampa

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