/ Attualità

Attualità | 05 agosto 2020, 07:00

Stamperia Miroglio, firmato l’accordo tra azienda e sindacati. Oggi la richiesta per la cassa integrazione

Intesa raggiunta su una buonuscita di 12mila euro lordi a lavoratore, che con l'avanzo delle ricollocazioni potranno arrivare sino a un massimo di 20mila. Confermati i numeri delle ricollocazioni interne

La protesta dei lavoratori ai cancelli Miroglio di via Santa Barbara

La protesta dei lavoratori ai cancelli Miroglio di via Santa Barbara

E’ arrivata nella tarda serata di ieri, martedì 4 luglio, l’intesa con la quale sindacati e azienda hanno chiuso la sofferta trattativa sulla chiusura della Stamperia Miroglio di Govone.

L’accordo è arrivato dopo una nuova giornata di fitto confronto tra le parti, dopo che nei giorni scorsi l’azienda aveva innalzato a 10.500 euro lordi (dai 7.500 iniziali) l’offerta economica diretta a ognuno dei 151 addetti rimasti senza lavoro dopo la decisione con la quale, lo scorso 7 luglio, la multinazionale tessile aveva deciso di mettere fine alla quarantennale storia dello stabilimento roerino.

Una proposta che nel pomeriggio di ieri è stata al centro di una prima assemblea dei lavoratori, prima che il successivo confronto tra i rappresentanti sindacali e i vertici aziendali consentisse un ulteriore ritocco di quello che, definiti gli altri aspetti della vertenza, era diventato il punto cruciale della trattativa.

"Abbiamo proposto di utilizzare tutto il budget messo in preventivo dall'azienda – spiega Vito Montanaro della Uiltec Uil Asti Cuneo, insieme ai colleghi Angelo Vero per la Femca Cisl e a Maria Grazia Lusetti per la Filctem Cgil –, facendo salire la buona uscita a 12mila euro lordi per tutti e riutilizzando totalmente la liquidità lasciata dai ricollocati in un fondo virtuale, che potrà portare questa cifra fino un massimo di 20mila euro lordi".

All’intesa di massima raggiunta con l’azienda è quindi seguita una nuova assemblea dei lavoratori, che hanno dato il loro benestare a una piattaforma che sul fronte delle ricollocazioni interne vede confermato un numero di addetti compreso tra 22 a 34, insieme all'impegno del gruppo a riservare in modo prioritario ai lavoratori della Stamperia eventuali posizioni compatibili che si aprissero all'interno del perimetro di gruppo anche oltre la cassa integrazione e durante tutto il periodo di Naspi.

"Rimane l'amaro in bocca –
commentano ancora i rappresentanti sindacali - per un’attività storica che chiude definitivamente, ma questo accordo permette di chiudere solo male e non malissimo questa brutta situazione".

"L’azienda – è invece il commento che il Gruppo Miroglio ha consegnato a una nota diffusa ad accordo raggiunto – esprime soddisfazione per il raggiungimento di questa intesa. Un risultato importante giunto al termine di lunghe trattative, dove alla fine ha prevalso l’interesse comune e la volontà di costruire insieme un percorso di supporto per i lavoratori, che metta al centro la gestione delle persone e il loro futuro, pur in una situazione difficile e dolorosa per entrambe le parti".

"Un ringraziamento particolare – prosegue il comunicato – alle istituzioni del territorio per l’impegno dimostrato e per la disponibilità a momenti di confronto, oltre che all’istituzione di un futuro tavolo tecnico per la ricollocazione delle risorse".

"Nella giornata di domani (oggi, ndr) verrà inoltrata la richiesta per l’apertura della Cigs che durerà un anno e sarà gestita nelle prossime settimane con le istituzioni e i sindacati".

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium