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Scuole e corsi | 05 agosto 2020, 12:25

Scuola, sui banchi si torna il 14 settembre. Ma per la fascia 0-6 anni ancora non si sa: decisione "entro questa settimana"

L'assessore Chiorino relaziona in Consiglio regionale, ma non scioglie i dubbi sull'inizio delle attività didattiche per i bambini di nido e materne

Immagine di repertorio

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Le scuole in Piemonte inizieranno il 14 settembre. Già si sapeva, ma la decisione è stata ribadita oggi dall'assessore all'istruzione Elena Chiorino, che ha relazionato sul tema durante la seduta del Consiglio regionale.

"Il tavolo di coordinamento - ha spiegato Chiorino - si sta occupando dell'adattamento degli spazi della didattica e dei trasporti per gli studenti. Non sono stati evidenziati gravi problemi, musei e cinema si sono dati disponibili per fornire spazi in caso di necessità". A tutte le scuole è stato inviato un questionario sulle necessità per il trasporto degli studenti.

Nessuna novità, pur attesa, sulla riapertura dei servizi educativi per i bambini della fascia 0-6 anni. Tanto che per stimolare l'assessore sull'argomento è dovuto intervenire il consigliere di Luv Marco Grimaldi, che ha chiesto date precise e modalità. Chiorino ha allora risposto che verrà comunicata "entro questa settimana la data di riapertura delle scuole per la fascia 0-6 anni, in base alle linee guida fornite".

"I bambini e le bambine della fascia 0-6 anni - ha ribadito Grimaldi - hanno esigenze molto diverse dalla scuola primaria, legate alla corporeità e al movimento: hanno bisogno di muoversi, esplorare e toccare, pertanto le linee guida avrebbero dovuto tenere conto anche di questo, ma una data di rientro in asili nido e materne ancora non c'è". "Siamo convinti - ha concluso il capogruppo di Luv - che la ripartenza dei servizi 0-6 sia fondamentale per il sistema educativo della nostra regione, anche per consentire il ritorno al lavoro delle mamme e dei papà: non esistono eserciti di babysitter che potranno colmare i bisogni delle famiglie piemontesi”.

"I consiglieri escono dall'Aula e da Palazzo Lascaris alla fine dell'ultima seduta prima della pausa estiva senza aver ricevuto informazioni sulla data di riapertura della fascia 0-6: gravissimo e non accettabile", il commento di Silvio Magliano (Moderati). "Le giovani famiglie sono messe in difficoltà da questa assenza di indicazioni e notizie. Questa totale mancanza di certezze è un vero e proprio attacco alla possibilità e al diritto di conciliare famiglia e lavoro per tutte quelle mamme e tutti quei papà con figli piccoli e magari una libera professione. Sono allibito da come questa Giunta non abbia trovato il tempo per fare il proprio dovere".

Il gruppo del Movimento 5 Stelle ha chiesto invece informazioni su come ha funzionato la didattica a distanza, su come saranno a settembre le mense scolastiche e su come si valuterà la salute degli studenti per l'accesso a scuola. L'assessore ha risposto che le mense scolastiche sono coordinate dell'Ufficio scolastico regionale. "Interverremo - ha detto - solo se ci saranno problemi".

"Sulla riapertura delle scuole la Regione deve coordinare, non comunicare soluzioni timide", ha commentato infine Diego Sarno, relatore del Partito Democratico sull’informativa. 

"La Regione Piemonte ha un compito in questa fase complessa per la riapertura delle scuola: coordinare, con l’ufficio regionale scolastico, gli enti locali, i dirigenti scolastici, le conferenze di servizi e gli enti che si occupano del tema, nel rispetto delle direttive nazionali. Questo è quello che, secondo diversi dirigenti scolastici ed enti locali, è mancato: la sensazione è che l’assessorato non si confronti con loro ma semplicemente comunichi delle direttive, assolutamente timide".

Daniele Angi (www.torinoggi.it)

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