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Economia | 06 agosto 2020, 07:00

Come scegliere l’anello di fidanzamento perfetto

La scelta dell’anello di fidanzamento è un momento che prima o poi tutti gli innamorati affrontano.

Come scegliere l’anello di fidanzamento perfetto

La scelta dell’anello di fidanzamento è un momento che prima o poi tutti gli innamorati affrontano.

Si tratta di un oggetto prezioso il quale oltre al valore estetico ha un valore molto più profondo e significativo. L’anello di fidanzamento viene regalato dall’uomo alla sua futura sposa.

Esso preclude quindi anche la proposta di matrimonio e viene posto al dito della propria innamorata solo dopo che lei ha accettato la richiesta.

A differenza della fedina, l’anello di fidanzamento è un regalo molto più impegnativo. Nel caso non foste ancora arrivati al momento della proposta di matrimonio ma avete intenzione di regalare alla vostra amata un gioiello che le ricordi ogni volta il vostro amore, potete scegliere una delle tante e bellissime fedine di fidanzamento di Torinogioielli.com.

Ma come si sceglie l’anello di fidanzamento perfetto? In questa guida ti daremo tutte le indicazioni necessari affinché tu possa sceglierlo senza avere nessun tipo di problema.

Attenzione alla montatura dell’anello

Se l’anello di fidanzamento che hai scelto è un solitario (generalmente è il più regalato) devi prestare attenzione alla montatura. Non deve essere né troppo spesso e né troppo sottile.

Questo perché una montatura troppo sottile a lungo andare negli anni potrebbe diventare più fragile a fa cedere e addirittura cadere e perdere il diamante.

Mentre una montatura più spessa non è l’ideale esteticamente per un anello di fidanzamento, lo renderebbe troppo vistoso e poco elegante, oltre che molto più pesante e comodo da indossare ogni giorno.

Un aiuto in più in fase di scelta della montatura potrebbe essere il peso dell’oro che deve aggirarsi fra i 2-2,5 grammi e 4-4,5 grammi. Queste sono le misure ideale per avere la montatura perfetta.

Generalmente il peso è indicato sull’etichetta o in ogni caso si può chiedere al gioielliere. Devi tener conto di queste misure in quanto l’anello di fidanzamento verrà indossato tutti i giorni e per tutto il giorno e perciò non deve essere scomodo e pesante.

Non scegliere montature sottili, sono tanto eleganti quanto delicati. Potrebbe rischiare di deformarsi o nel peggiore dei casi spezzarsi.

Infine, la montatura è compresa di griff, ovvero quelle piccole asticelle che sorreggono il diamante.

Per una maggiore sicurezza e fermezza è bene che la montatura abbia minimo 4 griff ma se il diamante è generoso nelle misure anche 6 griff possono andare più che bene.

Inoltre, le griff devono essere piccole e non chiudere molto il diamante che passerebbe così in secondo piano e perderebbe la sua bellezza e lucentezza.

Come e quale diamante scegliere

La scelta del diamante deve essere guidata da 4 caratteristiche fondamentali: il taglio, il colore, la purezza e la caratura.

Ovviamente più caratteristiche di queste rispetta un diamante e più il suo costo e valore aumentano. Ma quali criteri devo avere un diamante per essere considerato di qualità oltre che bello?

Quale dei quattro punti è il più importante?

In linea generale sono tutti importanti, ma andando in ordine dal più importante al meno, ti basterà vederli in questo modo:

  • Taglio: non è la forma del diamante, ma le sue proporzioni. Bisogna scegliere con cura questo punto perché meglio è tagliato il diamante e più brillante sarà, oltre ad essere più resistente. Tra i tagli migliori che deve avere un diamante c’è il taglio Good, Very Good ed Excellent. Al di sotto di questi è meglio non andare.

  • Colore: ha una scala ben precisa di gradazioni di bianco che vanno dalla lettera D (bianco puro, di più non si può), E,F e G. Più in avanti si inizia a percepire anche a occhio nudo una leggera punta di giallo. La scala di colori prosegue fino alla lettera Z, ma in questi casi non si avrà mai un diamante puro e bianco, ma sempre più giallo intenso.

  • Purezza: ovvero quanto è puro e pulito il diamante al suo interno. Per calcolare la purezza del diamante o controllare che diamante ti stanno vendendo chiedi sempre la garanzia della sua purezza. Il diamante più puro è classificato con la sigla IF o FL. Diamanti con inclusioni interne molto piccole (quasi impercettibili) portano la sigla VVS1 o VVS2, infine, inclusioni piccole hanno la sigla VS1 e VS2.

  • Carati: il peso del diamante e di conseguenza la sua grandezza. Spesso per fare bella figura o per gusti personali si sceglie l’anello di fidanzamento solo in base alla grandezza del diamante. In realtà questo aspetto dovrebbe essere l’ultimo da valutare. Certo un diamante grande è più visibile ma è anche più soggetto ad essere rovinato. In linea generale la caratura consigliata per non essere né troppo piccolo (quasi invisibile) né troppo grande (scomodo da usare tutti i giorni) oscilla tra i 0,20ct e i 0,70 ct.

Ovviamente il diamante può avere anche forme differenti dalla classica rotonda, se si vuole donare un anello di fidanzamento speciale ed unico, si può optare per la forma a cuore oppure altre forme geometriche come a rombo, quadrato a goccia e molte altre.

Infine, chiedi sempre di vedere e avere in allegato il certificato di qualità e provenienza del diamante e non sottovalutare mai il gusto personale della tua amata.





Richy Garino

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