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Politica | 06 agosto 2020, 12:01

Bra, Fogliato corregge il Carroccio: "Conti sbagliati. Alle imprese oltre la metà del milione finora messo in campo dal Comune"

Il gruppo della Lega aveva giudicato insufficienti gli aiuti finora stanziati dal municipio a favore del mondo produttivo cittadino. Ora la replica del sindaco, che contesta i numeri riportati dalla minoranza

Il sindaco braidese Gianni Fogliato

Il sindaco braidese Gianni Fogliato

"Legittima ogni critica, ma per farle bisogna dare numeri corretti". Questo il senso della replica con cui il sindaco di Bra Gianni Fogliato risponde al gruppo della Lega cittadina, che in un intervento inviato ai giornali, ha bocciato come "insufficienti" le misure di emergenza che l’Amministrazione da lui guidata ha destinato al mondo delle imprese (leggi qui), pesantemente colpito dal lockdown.

"Non è mia abitudine scendere in polemica, ma per un confronto sereno bisogna partire da numeri corretti – spiega il primo cittadino –. Per contrastare gli effetti del Covid il nostro Comune ha messo in campo oltre 1 milione di euro. In questo conteggio rientrano i 254mila euro stanziati già nei mesi dell’emergenza, i 65mila della campagna 'Io aiuto Bra’, i 615mila messi a bilancio su questo ambito destinando l’avanzo di amministrazione 2019 e in ultimo, contemplati da una delibera approvata martedì ma già annunciati in Consiglio, i 95mila necessari a coprire gli sconti sulla Tari che le normative nazionali hanno introdotto a favore delle attività economiche, ma che pesano sui bilanci dei municipi. L’insieme di queste voci supera il milione".

"Più della metà di questa somma – prosegue Fogliato – è giustamente rivolto alle attività economiche. Parliamo dei 200mila euro dalla parte corrente dell’avanzo, dei 214mila euro che dello stesso avanzo sono stati destinati agli investimenti, ai quali lavoreranno ovviamente delle imprese, oltre a un impegno pari ad almeno la metà di 'Io aiuto Bra' e ai 95mila euro di riduzione Tari già citata".

Fogliato aggiunge poi come, nell’ambito dell’abituale confronto con le associazioni di categoria, "le regole delle diverse misure sono state discusse e concordate col mondo delle imprese, pur ognuno nella propria autonomia e indipendenza" e che "in tutti i casi dove questo è stato possibile si è proceduto cercando di usare un effetto moltiplicatore", ricercando quindi una compartecipazione dei beneficiari alla singola misura.

"Aggiungo ancora che non ci sono solo i contributi diretti –
dice ancora il sindaco –. In tempi non sospetti avevamo già provveduto a prorogare le scadenze delle imposte comunali, come anche l’incasso degli affitti attivi del Comune, mentre ci siamo impegnati a pagare più velocemente i nostri fornitori".

L’ultima riflessione è di metodo: "Per vedere quante risorse sono state stanziate a favore delle attività produttive bisogna guardare tutto il bilancio comunale, perché gli stanziamenti verso le imprese toccano diversi aspetti della contabilità di un Comune. Un esempio è quello della Tari, che non rientra nella “Missione” Attività produttive. Questo vale da sempre, anche quando alcuni esponenti della minoranza erano in amministrazione, e non solo per Bra, ovviamente. Se si fa questo lavoro si vede che il totale messo a bilancio della nostra Amministrazione è enormemente superiore a quello indicato dalla Lega".

E. M.

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