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Cronaca | 07 agosto 2020, 11:16

Miracolosamente illeso il bimbo di 5 anni caduto dal balcone di casa a Revello: un materassino in cortile ha attutito l’urto

L’incidente ieri, giovedì, in via Capitan Olivero. Il bambino si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia, al Regina Margherita. Gli accertamenti al quale è stato sottoposto non hanno riscontrato lesioni, né fratture. Vista comunque la dinamica, oggi ripeterà esami ed ecografia, con un’osservazione di ulteriori 48 ore

Immagine di repertorio

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Non ha miracolosamente riportato ferite gravi G.D., il bimbo di 5 anni che ieri (giovedì) è caduto dal balcone di casa, in via Capitano Olivero a Revello.

Il bambino era in casa con la madre. La sorellina gemella si trovava invece nel cortile. Uscito sul balcone, al primo piano, per cause ancora in fase di accertamento è caduto al di sotto. Fortunatamente, il bambino è caduto su un materassino che si trovava in cortile, che ha di gran lunga attutito la caduta al suolo.

Da quanto si apprende, pare che il piccolo non abbia mai perso conoscenza.

La mamma ha immediatamente lanciato l’allarme, e sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato l’automedica di Paesana e l’ambulanza di Saluzzo. Il medico sul posto, dopo aver stabilizzato il bimbo, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso, decollato dalla base di Levaldigi. L’elicottero è atterrato nei prati poco distante dall’abitazione dove si è verificato l’incidente. E da qui, con il bambino a bordo, è nuovamente decollato alla volta dell’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino. I sanitari del 118 hanno attribuito al bambino un codice giallo, di media gravità.

Dal Regina Margherita confermano che G.D. si trova attualmente ricoverato nel reparto di Chirurgia in buone condizioni generali. Gli accertamenti al quale è stato sottoposto non hanno riscontrato lesioni, né fratture. Vista comunque la dinamica dell’incidente, con una caduta da circa 4 metri di altezza, oggi il bambino ripeterà gli esami e l’ecografia, ma continua l’osservazione per almeno 48 ore.

Per lui e per la sua famiglia, quindi, solo il grande spavento.

Nicolò Bertola

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