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Cronaca | 10 agosto 2020, 09:31

Frane sul Monviso, interdetto parte del sentiero che conduce al Sella, sul lato sud-ovest del Lago Chiaretto

Si tratta del sentiero maggiormente esposto ad eventuali cadute massi. L’itinerario per il Rifugio Quintino Sella non cambia di molto: si potrà bypassare il tratto pericoloso passando sul lato est del Chiaretto

Frane sul Monviso, interdetto parte del sentiero che conduce al Sella, sul lato sud-ovest del Lago Chiaretto

Nuovo provvedimento per garantire la tutela degli escursionisti che percorrono i sentieri dell’alta Valle Po.

A causa dei movimenti franosi sulla parete Nord-Est del Monviso, a partire dal crollo del 26 dicembre scorso, il vicecommisario Davide Domenico Barra, comandante della Polizia locale dell’Unione dei Comuni del Monviso, ha chiuso al transito parte del sentiero CNAV13.

Non sarà più accessibile infatti il tratto di sentiero che si snoda a monte del lago Chiaretto, proprio ai piedi del Monviso. Si tratta della zona maggiormente esposta al rischio di frane e caduta massi dal Re di Pietra. Il sentiero è interdetto dall’intersezione con il V14 (il sentiero che arriva dal Lago Lausetto), sino all’intersezione con il V13B.

Il tratto chiuso per sicurezza è facilmente bypassabile percorrendo proprio il sentiero V13B, che è il camminamento che costeggia, ma a valle sul lato Est, il lago Chiaretto.

Il sentiero V13 è quello che, partendo da Pian del Re, e costeggiando il Lago Fiorenza ed il Lago Chiaretto, conduce al Colle di Viso, al Rifugio Quintino Sella ed al vicino Lago Grande di Viso.

L’ordinanza del comandante di Polizia locale giunge sulla scorta dei rilievi di Arpa Piemonte, che hanno evidenziato “la propensione della parete di che trattasi a generare crolli, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche ed in ragione di non ancora raggiunta situazione di equilibrio”.

E, successivamente, di una lettera dell’“Ente di Gestione delle Aree Protette del Monviso” che, l’8 luglio scorso, “auspicava azioni congiunte con l’autorità di Pubblica sicurezza per la segnalazione e gestione della rete sentieristica sottostante il luogo del crollo, al fine di tutelare gli escursionisti ed alpinisti frequentanti l’area da eventuali ulteriori crolli sebbene, il sentiero sottostante non fosse stato interessato dal crollo del 26 dicembre scorso”.

La Prefettura di Cuneo, dal canto suo, ha invitato “il Comune di Crissolo ad adottare i necessari accorgimenti atti a salvaguardare la sicurezza e la pubblica incolumità”. Ragion per cui è stata emessa l’ordinanza di chiusura di un tratto del sentiero.

A seguito dell’ordinanza, i guardiaparco del Parco del Monviso hanno provveduto alla collocazione di una esplicita segnaletica di avviso e chiusura del tratto di sentiero in questione, nei tratti a valle e a monte della zona interessata dalle frane, indicando chiaramente la deviazione su percorso alternativo anche attraverso un pannello cartografico.

Chi non osserverà il divieto andrà incontro ad una denuncia all’autorità giudiziaria.

Già a luglio, l’Ente Parco aveva posizionato la cartellonistica che segnalava il pericolo di caduta massi e, al tempo stesso, un itinerario alternativo per bypassare il tratto sentieristico a rischio caduta rocce. Lo stesso tratto che, ora, non è più percorribile.

Nicolò Bertola

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