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Cronaca | 13 agosto 2020, 18:13

Castelmagno, la lettera dell'Anpci ai sindaco Bianco: " tutti noi sindaci, amministratori dei piccoli comuni che ci stringiamo forte intorno a queste famiglie distrutte da una tragedia immane"

Riceviamo e pubblichiamo

Castelmagno, la lettera dell'Anpci ai sindaco Bianco: " tutti noi sindaci, amministratori dei piccoli comuni che ci stringiamo forte intorno a queste famiglie distrutte da una tragedia immane"

Carissimo Sindaco, carissimo collega,

Chi Ti scrive ha trascorso 35 anni della propria vita a fianco dei Sindaci dei piccoli comuni e capisce tutta la Tua amarezza per il tragico evento  successo per causalità e non certo per non aver messo Tu un cartello in quella curva. Non caricarTi di colpe non Tue. Ma ciò che  denunci (al di là dell’enorme tragedia) sulla mancanza di fondi ordinari per i piccoli comuni è sacrosanto. Tutti fanno un gran parlare sulla difesa dei piccoli comuni in presenza di tragedie umane, eventi metereologici straordinari salvo poi ritornare nell’oblio. Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che: ”I piccoli comuni sono fondamentali ed indispensabili per il Paese”. E poi…….......!!

Tu giustamente dici: “Possibile che lo Stato non abbia 30mila euro all’anno da poter investire sulle strade? Mandatemeli ogni due anni e io sono contento”.

Negli ultimi due anni qualche fondo è arrivato dallo Stato per alcune opere pubbliche, ma mancano le risorse per la gestione ordinaria. I soldi ci sarebbero, caro Sindaco, se solo lo Stato sapesse spenderli bene. Già nel 2018, alla vigilia della fusione fra due comuni del cuneese (non faccio nomi perché non è mio interesse polemizzare con la legittima scelta di quei comuni e ancor più in una situazione drammatica come questa) l’ANPCI chiese allo Stato come riuscisse a trovare 11 milioni in 10 anni (1.100.000 euro all’anno) da erogare per la fusione di due piccoli comuni, che potrebbero persino avere difficoltà a spenderli stante l’ammontare della somma rispetto alle reali esigenze. Altri due comuni nel cuneese nel 2019 hanno intrapreso, legittimamente, la stessa strada della fusione. La cifra erogata a soli 4 comuni dallo Stato in provincia quindi è raddoppiata in  euro 2.200.000.

Basterebbe che tale cifra venisse erogata direttamente nei prossimi 10 anni ai comuni attualmente insediati sul territorio della provincia per avere un trasferimento annuo per ogni comune pari in media a 11.000 euro. Qualche strada, caro Sindaco, in pochi anni si potrebbe mettere in sicurezza, solo se lo Stato sapesse spendere bene.

Non è sicuramente il momento di far riferimento alla scelta, che giudichiamo scellerata, di premiare uno strumento associativo anziché prestare attenzione ad un territorio, per lo più collinare e montano, bisognoso di particolare attenzione e cure costanti. E me ne scuso.

Ma sono proprio le Tue angoscianti parole, caro collega Sindaco per una tragedia che ha scosso profondamente tutti noi amministratori dei piccoli comuni, che hanno riacceso in me quella rabbia per aver sollevato più e più volte tutte queste problematiche, per aver chiesto più e più volte interventi mirati per il mantenimento in sicurezza del territorio.

 Avremo modo e tempo di far valere i diritti dei nostri cittadini. Ma ora è il momento del dolore infinito. Del Tuo dolore Alberto, del dolore dei tuoi consiglieri comunali, della tua comunità.

E’ il momento dello strazio dei familiari di Marco Appendino, dei fratelli Nicolò ed Elia Martini, di Camilla Bessone, di Samuele Gribaudo.

E’ il momento del dolore, e della riflessione, di tutti noi sindaci, amministratori dei piccoli comuni che ci stringiamo forte intorno a queste famiglie distrutte da una tragedia immane, impossibile da accettare e per la quale non potranno mai trovare consolazione.

 Franca Biglio

lettera firmata

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