L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 16 agosto 2020, 15:37

Vaticano accelera: vademecum per la Pedofilia. L’UE?

Vaticano accelera: vademecum per la Pedofilia. L’UE?
In tutto il “lookdown europeo” le attività pedofile, in rete, non hanno avuto arresto ed anzi i Paesi dell’Unione hanno avvertito un aumento dello scambio e della produzione di materiale pedopornografico. L’efficacia dell’Europol ci dipinge un panorama inquietante, ogni immagine lanciata in rete lascia una sorta di impronta digitale nella rete: le cifre passano così da circa 200.000 a 1 milione in un mese e mezzo. Il National Center for Missing and Exploited Children (Ncmec) monitora la rete e se l’immagine, avendo esso sede in Usa, ha una provenienza europea allerta l’Europol. Il tempo e’ nemico ed occorre agire in fretta anche per consentire gli strumenti necessari alle procure europee;  quelle italiane sono tra quelle che in Europa operano più celermente. Il problema è, come spesso accade, politico: nell’ambito Ue le normative non sono armonizzate, clamorosamente non esiste uniformità nel gestire i singoli casi di pedofilia e i provider non sono spesso nei Paesi a cui porta la traccia digitale individuata dall’inchiesta.
L’Italia è dotata di un efficace sistema di indagine, di polizia, servizi sociali e tribunali competenti per la materia Ma il tema non può essere trattato diversamente in Europa.  La Santa Sede intanto accelera e vara un vademecum per i casi di pedofilia nel clero.  Il 17 luglio la Congregazione per la dottrina della fede ha pubblicato un «manuale di istruzioni» per guidare chi deve procedere all’accertamento della verità quando un minore subisce abusi da parte di un chierico. Non un testo normativo, ma un programma che nasce per coordinare gli operatori del diritto su una materia che ha minato la chiesa di Roma si dalle sue radici. Non una nuova legislazione quindi ma una sintesi delle domande che ci si può porre in materia. Accertare il fatto quale che sia la fonte, anche se anonima. La tutela delle vittime e la “buona fama” dell’accusato sono elementi imprescindibili nella procedura. A corredo della premessa per la procedura si legge «Soltanto una conoscenza approfondita della legge e dei suoi intendimenti può rendere servizio alla verità e alla giustizia, da ricercare con peculiare attenzione in materia di “delicta graviora”. L’UE, ora che il Vaticano ha accelerato la svolta, sarà in grado di fornire una risposta alla comunità internazionale sulla pedofilia?

Alessio Ghisolfi

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