L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 28 agosto 2020, 07:21

Carlo Alberto Dalla Chiesa: i nostri simboli

Carlo Alberto Dalla Chiesa: i nostri simboli

Il rilancio di un Paese passa attraverso i suoi simboli, prima ancora che dell’economia essi rappresentano il Dna di un popolo e di un governo.

A settembre ricorre l'anniversario del delitto Dalla Chiesa, il prefetto che non chiedeva leggi speciali ma solo chiarezza, essendo convinto che chiunque pretendesse di combattere la mafia nel solo pascolo palermitano,  non avrebbe che perso tempo.

La storia di Dalla Chiesa è un riassunto delle complicità occulte tra vari strati della politica e della società con il potere mafioso, e le resistenze romane alle richieste del Generale hanno confermato che a Roma qualcuno sapeva, e molto bene,  quanto sarebbe accaduto.

100 giorni a Palermo per un piemontese che già negli anni 80 aveva un profilo, e delle intuizioni, di intensa caratura internazionale.

L’Italia ancora non sa fare tesoro dei suoi simboli e questo anniversario, che rinnova un dolore mai sopito nella famiglia, rischia di essere svilito dalla mancanza di verità sui mandati, sicuramente romani, dell’uccisione di un italiano per bene.Il disimpegno della politica nella ricerca di una verità che oggi diverrebbe storia e senza la memoria le Istituzioni non hanno futuro restando mutilate.

Leggete le lettere che scrisse ai figli in aereo verso Palermo, questa si che è autentica poesia.

Poesia di un italiano vero, definirlo un eroe sarebbe riduttivo, che e’tra i simboli di questo Paese molto più dei corazzieri o di altri corpi. Quando l’uomo supera le Istituzioni.



Alessio Ghisolfi

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