Attualità - 04 settembre 2020, 10:40

Elezioni e seggi a scuola, a Cuneo nessuna possibilità di trovare spazi alternativi: "Troppi impedimenti tecnici e burocratici"

A rispondere l'assessora Franca Giordano. "Ci abbiamo provato, ma bisognerebbe modificare tutti i certificarti elettorali e comunque l'ultima parola spetta alla Prefettura"

Referendum, regioni e comuni: si vota domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15.

Le scuole, tra operazioni varie, resteranno probabilmente chiuse fino al 23 settembre compreso. Uno stop di almeno tre giorni dopo una sola settimana dall'avvio della scuola.

Ha senso? Molte regioni stanno valutando se posticipare l'avvio dell'anno scolastico. In alcuni comuni della Granda, Bra in primis, sono state invece trovate soluzioni parzialmente alternative.

"Siamo partiti per tempo – ci ha spiegato il sindaco Gianni Fogliato – e abbiamo fatto un grosso lavoro di verifica di tutti i 27 seggi presenti in città. Quasi tutti sono ospitati all’interno di aule, tra scuole di nostra competenza e istituti superiori. Quindi abbiamo individuato locali alternativi all’interno degli stessi edifici, a partire dalle palestre, senza quindi dover modificare il formale indirizzo del seggio, operazione che non è stata possibile giusto in due casi: alla "Don Milani" e in frazione Riva".

Perché non farlo anche a Cuneo? "Ci abbiamo provato, lavorandoci per settimane. Mantenere i seggi nelle scuole, come farà Bra, ma senza interrompere le lezioni? Impossibile, specialmente nelle frazioni, dove le scuole non hanno spazi alternativi alle aule", spiega l'assessora alle Politiche scolastiche del Comune di Cuneo Franca Giordano.

"Abbiamo pensato a varie saluzioni, c'era stato anche un ordine del giorno sulla questione. Ma è davvero complicato. I locali devono avere i bagni e gli spazi per allestire i letti per le forze dell'ordine presenti. Poi dovremmo rifare tutti i certificati elettorali e spedirli agli aventi diritto, con le indicazioni sul nuovo seggio. Sarebbe complicatissimo", spiega ancora.

E conclude: "L'ultima parola spetta alla Prefettura non ai Comuni. Deve essere l'ufficio territoriale del Governo a decidere: stop ai seggi nelle scuole. Non solo questa volta, ma per sempre. Solo così i Comuni potrebbero trovare spazi alternativi senza che venga sempre interrotta l'attività didattica. Quest'anno, poi, sarebbe stato assolutamente necessario".

barbara simonelli