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Attualità | 10 settembre 2020, 11:41

Alba, all’attore Paolo Tibaldi, vecchia conoscenza del Caffè Letterario di Bra, il premio Davide Lajolo

La cerimonia a norma anti-Covid si è svolta sabato 29 agosto presso la Cantina Vinchio Vaglio Serra

Alba, all’attore Paolo Tibaldi, vecchia conoscenza del Caffè Letterario di Bra, il premio Davide Lajolo


Sabato 29 agosto, presso la Cantina Vinchio Vaglio Serra, all’attore Paolo Tibaldi è stato consegnato il premio Davide Lajolo con la seguente motivazione: “ Sa trarre da un testo letterario l’andamento teatrale di un racconto orale”.

Grande soddisfazione per l’artista albese, che è anche una vecchia conoscenza del Caffè Letterario di Bra ai tempi in cui la manifestazione era denominata Aperitivo Letterario. Memorabile la sua performance braidese del 18 febbraio 2018 all’insegna della lingua piemontese, con simpatici passaggi dal teatro alla quotidianità.

Paolo Tibaldi, classe 1989, è un attore di origini albesi che si propone in varie forme: teatro, reading letterari, cinema e televisione. Inoltre, studioso delle opere di Beppe Fenoglio, porta a conoscenza dello scrittore gli studenti di tutta Italia, con contributi e approfondimenti tematici.

La sua formazione ed esperienza artistica si dipana su più fronti nel panorama italiano: dal Teatro di Prosa, classico e contemporaneo, alla collaborazione con alcune importanti produzioni di carattere cine-televisivo. Per citarne alcune tra le più note: “Il Peccato e la Vergogna”, “La leggenda del Bandito e del Campione”, “Centovetrine”, “Non c’è 2 senza Te”, “Processo a Mata Hari”, “Questo nostro amore ‘80”, “Una Questione Privata”.

Durante il periodo estivo si dedica quasi sempre, alternandosi con le rappresentazioni canoniche di prosa, all’aspetto artistico delle passeggiate per i Notturni sulla Strada Romantica delle Langhe e del Roero e alla co-direzione artistica del festival Torino Spiritualità.

Da ormai qualche anno approfondisce la tradizione piemontese, nelle sue diverse sfaccettature, in maniera innovativa. Insieme alla compagnia del Nostro Teatro di Sinio va in scena da nove anni con racconti che approfondiscono culture, storie e intrecci relazionali in diversi stili drammaturgici e linguistici.

Inoltre, è ideatore del marchio “Abitare il piemontese”, rubrica di approfondimento sulla tradizione popolare diffusa, tra l’altro, sulla propria pagina Facebook; appuntamento settimanale fissato ogni lunedì intorno all’ora di pranzo, in cui pubblica la cosiddetta “parola della settimana”, rigorosamente in lingua piemontese.

L’iniziativa, nata per gioco, conta oggi migliaia di visualizzazioni settimanali. “Sagrìn” per indicare un problema, “grigné” che vuol dire sorridere e ancora “bogianen”, che si dice (e puntualmente si smentisce) un po’ di tutti i piemontesi. Pillole dialettali che hanno raggiunto bar, locali e ristoranti in tutta la regione, grazie allo storico zuccherificio “Figli di Pinin Pero” che ha chiesto a Tibaldi il marchio e la collaborazione per una serie di bustine di zucchero con 40 diverse parole della tradizione nostrana.

Così, tra un’Armognan (albicocca) e un Farinel (birichino), il caffè è servito con un pizzico di dolcezza e astuzia in più. 

Silvia Gullino

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