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Politica | 10 settembre 2020, 11:30

Animali, Bergesio (Lega): "Su fauna selvatica risposta del governo insufficiente. Gli agricoltori non possono piu aspettare"

Il senatore, in Aula, si è detto insoddisfatto per "la risposta del Governo alla nostra interrogazione sul contenimento e sui danni causati dalla fauna selvatica"

Il senatore Bergesio

Il senatore Bergesio

“La risposta del Governo alla nostra interrogazione sul contenimento e sui danni causati dalla fauna selvatica la riteniamo assolutamente insufficiente”.

Così il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, oggi in Aula nel suo intervento di replica all'interrogazione al ministro dell'Agricoltura.

Dall’anno 1992 a livellonazionale si stima che i cinghiali sono aumentati di oltre il 400%, i caprioli hanno superato il 350%, i cervi addirittura dell' 800%, i lupi di oltre il 650%. L'incremento delle predazioni da parte dei grandi carnivori sta mettendo a dura prova l'allevamento di carattere famigliare in molti territori montani.

Per quanto riguarda i cinghiali nazionali si sono registrati oltre 10 mila incidenti anno con oltre 20 persone morte in un  anno. Si stima la presenza in Italia di oltre 2 milioni di cinghiali per danni alle coltivazioni di 200 milioni di euro annui. Cifre da capogiro

Bisogna agire su più piani” ha proposto Bergesio: “Istituire da subito un apposito Fondo capiente presso il Ministero delle politiche agricole. Non possono fare tutto le Regioni da sole”. E ha aggiunto: “Occorre adottare programmi operativi di sorveglianza e contenimento, anche in ragione del fatto che gli animali selvatici possono rappresentare un canale di trasmissione di malattie ad altri animali e anche all'uomo.

Bisogna regolamentare subito l'attività di commercializzazione delle carni degli ungulati derivanti dal contenimento o dal prelievo venatorio. La nostra proposta prevede che le carni vengano quindi destinate ai centri di lavorazione della selvaggina, nel rispetto delle norme sulla salute, sull'igiene e sulla sicurezza, e, se provenienti da attività venatoria, accompagnate da adeguata documentazione di tracciabilità da cui si possa ricostruire l'esatta provenienza dell’animale abbattuto”.

Sono passati oltre 180 giorni da quando abbiamo depositato questa interrogazione e noi oggi ci dichiariamo insoddisfatti, presidente. - ha concluso - Come purtroppo dobbiamo evidenziare è l'azione di questo Governo dalla promesse mai mantenute come anche sul tema del contenimento e del risarcimento dei danni da fauna selvatica. I nostri agricoltori non possono più aspettare vogliono risposte certe immediate! Fatti non parole”.

comunicato stampa

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