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Cuneo e valli | 11 settembre 2020, 18:54

Cuneo, in via Roma il "no" all'ordinanza anti bivacco: "Non sono banditi ma esseri umani, la povertà non è un reato"

Oggi (11 settembre) il flash mob organizzato dai Radicali davanti al municipio, che "Minerali Clandestini" trasformerà in un presidio permanente; stamattina, l'incontro chiarificatore con il questore Emanuele Ricifari

Cuneo, in via Roma il "no" all'ordinanza anti bivacco: "Non sono banditi ma esseri umani, la povertà non è un reato"

Circa 120 persone si sono radunate sotto il municipio di Cuneo per protestare contro il daspo urbano e l’ordinanza contro i poveri, come viene definita l’ordinanza anti bivacco firmata dal sindaco Federico Borgna nelle scorse settimane.

Diciamo no ad una multa per chi è ultimo e povero”, ha detto Filippo Blengino dei Radicali, promotori del flash mob. Blengino ha riassunto brevemente l’incontro con il questore avvenuto in mattinata. “Contestiamo i toni e le parole, l’espressione "banditi" per definire degli esseri umani. Ben si trattasse dei peggiori criminali, l’articolo 27 della costituzione garantisce il diritto a un percorso di riabilitazione”. E ancora, contro Borgna: “Questo è un sindaco sostenuto dal PD, lo stesso partito che qui non esprime dissenso e che a Pisa, per la stessa ragione, è sceso in piazza per dire no al daspo urbano assieme alle Sardine”.

Simone Borio - a terra proprio con Blengino in segno di disobbedienza civile -, nel suo intervento: “Grande assente è la politica. Qui non c’è nessuno dell’amministrazione, incapace da anni di gestire e risolvere la situazione. Sta facendo campagna elettorale, il punto è questo”.

Ha preso parola anche Ugo Sturlese, consigliere di "Cuneo per i Beni Comuni. “La povertà non è un reato. È penosa e degradante la situazione di Cuneo. Ora le persone sgomberate sono in tre edifici pericolanti, lontano dallo sguardo della gente, ma non si è risolto il problema”. E rivolge un appello ai cittadini di Cuneo: “Dobbiamo risolvere questo problema tutti insieme, capisco il disagio degli abitanti. Non devono essere permessi assembramenti ma devono essere date soluzioni dagli organi dello Stato. Sono stato il primo a sollevare il problema del rischio sanitario; facciamo una miriade di tavoli istituzionali che non danno soluzione concreta e permanente a un’emergenza che dura da anni”.

Fabio Panero, Rifondazione: “Sgomberare queste persone è nascondere il problema. Noi da anni ci occupiamo dell’emergenza abitativa in questa città ricca, se si guarda unicamente l’asse centrale. Ma nessuno vuole risolvere questa situazione. Bisogna trovare soluzioni senza tirare calci nel sedere a queste persone”.

La rete "Minerali Clandestini" - presente con il proprio rappresentante Giulia Marro - martedì incontrerà il questore, e raccoglierà il senso del flash mob iniziando un presidio permanente sotto il municipio, per il quale stanno chiedendo in questi giorni i permessi: "Una battaglia politica, ma anche della città; lo facciamo prima di tutto come cittadini. Saremo qui ogni mattina".

Il presidio avrà luogo di mattina e avrà lo scopo di informare la popolazione in merito alla realtà dell'emergenza "accoglienza" in città, ma soprattutto quello di chiedere e segnalare la necessità di una risposta alla politica.

 

barbara simonelli

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