/ Scuole e corsi

Scuole e corsi | 14 settembre 2020, 10:04

Entrate scaglionate e ingressi differenziati per il ritorno in classe nelle scuole dell'Albese (FOTO)

Orari e percorsi diversificati hanno segnato la ripresa delle lezioni dopo quasi sette mesi. Sullo sfondo le apprensioni legate ai trasporti, al tema degli organici e alle incognite rappresentate non solo da possibili contagi, ma anche dalla gestione di un periodo di malattia in corso d’anno

Il ritorno a scuola presso la Primaria "Rodari" di Alba

Il ritorno a scuola presso la Primaria "Rodari" di Alba

Fra le incertezze e le speranze di questa attesa ripartenza, sono finalmente tornati in aula anche i bimbi delle scuole elementari, medie e superiori della capitale delle Langhe.
Entrate scaglionate per classe e ingressi diversificati, per garantire il più possibile la sicurezza e la salute dei piccoli studenti, oltre che del corpo docente e del personale Ata, sono stati il motivo conduttore che un po’ ovunque ha segnato il ritorno alle lezioni. Un rientro in sicurezza le cui accortezze hanno riguardato in modo particolare i più piccoli, il cui arrivo è stato atteso fuori dagli istituti dagli insegnanti, spesso impegnati a raggruppare le classi grazie a cartelli esposti per favorire la formazione dei gruppi.

Così è andata ad esempio alla Primaria "Gianni Rodari" di corso Europa, la scuola elementare più popolosa dell’Istituto Comprensivo Piave-San Cassiano di Alba, intitolato a Padre Giuseppe Girotti.
Dall’accesso principale l’entrata dei bimbi di prima elementare, con gli iscritti alle seconde, quarte e quinte convogliati verso il cancello laterale che dà accesso al giardino, per entrare da un accesso secondario; per gli alunni di terza, invece, ingresso dalla palestra. Stesse uscite, al termine delle lezioni.
Qui questa mattina la campanella è suonata alle 8.30 per tutti, esclusi i bimbi delle classi prime, il cui ingresso è stato posticipato per quest’oggi alle 9. Da domani, prime e seconde entreranno invece alle 8.15, mentre i più grandi cominceranno le lezioni alle 8.30. L’uscita – oggi come per le prime due settimane, fino al 25 settembre – sarà quindi alle 12.15 per gli alunni delle prime e delle seconde, 12.30 per tutti gli altri.

Dal 28 settembre, e fino alla fine dell’emergenza sanitaria, la scuola si è quindi organizzata per la frequenza degli alunni di prima e seconda dalle 8.15 alle 12.15, proseguendo con il tempo pieno – sospeso nelle prime due settimane, per una decisione che riguarderà tutte le scuole cittadine – dalle 13.45 alle 16.15. In parallelo, l’orario dei più grandi va invece dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30. Due, i turni per la mensa: alle 12.15 per i più piccoli, alle 13 per gli iscritti alle ultime tre classi.

Discorso analogo, con differenze caso per caso, ha interessato le secondarie di primo grado, come anche le scuole superiori, con ingressi scaglionati, didattica a distanza già programmata o meno a seconda soprattutto degli spazi a disposizione dei diversi istituti e qualche apprensione sul tema degli organici, dei trasporti e soprattutto sul come l’anno potrà proseguire regolarmente, stanti le incognite collegate non solo all’eventualità di possibili contagi, ma anche alla semplice gestione di un periodo di malattia in corso d’anno.

Insomma, quasi un rompicapo, inevitabile tuttavia, per far fronte all’emergenza. E se, fatta salva la consueta preoccupazione dei più piccoli, il sentimento prevalente per i bambini che rientrano a scuola era una diffusa eccitazione, diverso è l’umore di mamme e papà. Cosa pensano i genitori di questo atteso 14 settembre?

Sempre all’elementare di corso Europa abbiamo provato a chiederlo a Carlotta, mamma di Amelie.
“È sicuramente un momento emozionante, quasi come se andassi a scuola io. Dopo 'mezzo anno' a casa, era un momento davvero atteso, nonostante alcune incertezze: ad esempio una delle maestre rimane da confermare, c’e ancora un po’ di incertezza per la definizione dell’organico. Anche il tempo ridotto per queste prime due settimane... non sarà semplicissimo per i genitori che lavorano. A ogni modo siamo contenti, anche se con un po’ di timore”.

Gloria, mamma di Ludovica: “Speriamo di arrivare a fine anno senza intoppi... La ripartenza è positiva, assolutamente. Anche se ho la fortuna di avere una bambina serena, che non ha avuto grandi problemi durante il lockdown. Ha recuperato in estate il rapporto con altri bambini, durante i centri estivi”.

Per Claudia e Davide, genitori di Jacopo, il rientro e andato “come ci aspettavamo. Seguiamo il programma che ci è stato comunicato dalla scuola. Dopo sei mesi e mezzo, comunque, con la didattica a distanza che non sempre ha funzionato al meglio... è stata lunga. Non sarà semplice, vediamo come i bambini affronteranno le prime settimane... Il fatto positivo è che si abituano in fretta. Ora, speriamo che duri!”.

Infine Leonardo, papà di Paolo: “Siamo molto contenti, I bambini ne hanno bisogno, dopo i mesi di difficoltà. E, sinceramente... ne avevamo bisogno anche noi genitori”.

P.R. - E.M.

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium