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Attualità | 18 settembre 2020, 16:05

Saluzzo, il via ai lavori sul convento di San Bernardino: futuro polo per la disabilità del territorio

Sarà la sede dei Centri diurni "Le Nuvole" e "San Lazzaro". La consegna del primo lotto di lavori, ieri nel Chiostro del convento alla ditta che si è aggiudicata i lavori. Investimento complessivo 2milioni 800mila euro. La fine lavori nel 2023

Saluzzo, la consegna del primo lotto di intervento sulle maniche del convento di San Bernardino che saranno sede dei due Centri diurni Le Nuvole e San Lazzaro

Saluzzo, la consegna del primo lotto di intervento sulle maniche del convento di San Bernardino che saranno sede dei due Centri diurni Le Nuvole e San Lazzaro

Dopo la conclusione degli iter burocratici, si parte.

Nei primi 15 giorni di ottobre verrà montato il ponteggio del primo lotto di interventi sulle maniche del convento di San Bernardino (di proprietà dal 2014 del Tapparelli) in cui troveranno sede i Centri diurni Le Nuvole e San Lazzaro, entrambi alla ricerca di nuova sistemazione alloggiativa.

Nell’altra parte del convento continueranno i vivere i frati della Parrocchia di San Bernardino.

La consegna ufficiale dei lavori, ieri mattina (giovedì 17 settembre nel chiostro del convento). Esecutrice la ditta Tancredi srl di Altamura (Bari) specializzata in recupero di immobili d’arte, che si è aggiudicata l’appalto per i lavori strutturali delle parti interessate dalla rifunzionalizzazione, a partire dal rifacimento dei tetti.

Tempo previsto per la fine del primo intervento: 7 mesi. Costo circa 500mila euro.

Sono i primi fondi messi a disposizione dal realizzatore dell’opera, l’Ente Tapparelli, derivati dalla fusione del Pio Istituto Gugliemi Baralis Oberti, entrato qualche anno fa nella rete dei partners promotori del polo della disabilità saluzzese, come ha ricordato il presidente dell’ Ente Roberto Bertola

Per il recupero funzionale complessivo dell’immobile (già ex Magistrali) si ipotizza un investimento di 2milioni 800mila euro, divisi in tre lotti di lavori. 

Oltre ai primi 500mila euro, per il proseguimento del cantiere che interesserà poi il piano terra, gli spazi separati per i due centri e quelli comuni, sono a disposizione 600/700 mila euro grazie ad un mutuo che sarà coperto dagli affitti del Consorzio Monviso Solidale, 100mila in base ad un accordo di programma con la Regione, altri 15 mila euro dalla Fondazione CrSaluzzo.

Nel prossimo periodo gli sforzi si concentreranno sulla  ricerca del milione di euro mancante per portare a termine i lavori previsti, nel 2023.

Tra le tappe ricordate dal presidente Bertola, il precedente progetto fatto su San Bernardino, dopo l’acquisto delle maniche dell’immobile dalla Provincia dei Frati Minori di Torino da parte del Tapparelli ( per mano dell’allora Cda presieduto da Franco Lovera). 

L’idea iniziale era quella di per farne una struttura socio assistenziale per anziani autosufficienti, con la realizzazione di 17 camere in un contesto privilegiato di relax e benessere.

Nel 2017 il nuovo ragionamento alla luce anche della problematica relativa alla ricerca di una sede per Le Nuvole e San Lazzaro, che ha portato Comune di Saluzzo, Tapparelli, Consorzio Monviso Solidale che gestisce i due centri e la Diocesi con il vescovo Cristiano Bodo ad avviare questo progetto avanzato e di visione ampia per dare risposte alla disabilità del Saluzzese, nell'ottica della persona disabile al centro, accompagnata lungo la sua vita e nel dopo di noi.

Nel gennaio 2019 le parti hanno  firmato  il protocollo di intesa. “In  questa direzione si è elaborato un progetto specifico - ha sottolineato il sindaco Mauro Calderoni  - e lo si sta portando avanti in maniera congiunta con tutti i partners e con il Tapparelli, Ente solido finanziariamente e con grande competenza nei servizi alla persona, autosufficienti e non, che può essere  il perno, non solo in questa fase di cantiere, ma successivamente nella gestione, nella prospettiva di fornire un sistema integrato di servizi in questo ambito.

Siamo una società che sta invecchiando e che ci pone di fronte a problematiche  di progettazione di contenitori futuri per questo tipo di servizi".

Il direttore del Consorzio Monviso Solidale Giuseppe Migliaccio, ha evidenziato la positività del modello di integrazione che ha portato che ha portato a risultati, anche se richiede tempo lunghi. “Servizi come questo non si possono improvvisare. I luoghi sono molto importanti, perché determinano la qualità  delle relazione che si intrattengono all’interno.

A Saluzzo, abbiamo situazioni che necessitano di un salto di qualità sia per quando riguarda il centro Le Nuvole, sia per il Centro San Lazzaro.

Questa ristrutturazione ci offre possibilità di utilizzare luoghi concepiti per quello scopo e per migliorare il lavoro interno".

L’accento anche sull’altra prospettiva futura “da verificare con l’Asl: quella di attivare  un servizio residenziale, il non plus ultra per noi. Perché le persone invecchiando potrebbero avere la possibilità di essere ospitati nella vita quotidiana, potendo poi frequentare il centro diurno.

Come Consorzio abbiamo molte difficoltà sulla residenzialità dei disabili, spesso a causa di situazioni famigliari difficilissime e questo progetto potrebbe essere una risorsa importante".  

vilma brignone

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