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Agricoltura | 18 settembre 2020, 09:13

Agricoltura, Franco Graglia: "Sollecitato l'intervento regionale contro la Drosofila Suzukii"

"Ormai ha colpito 3mila aziende nel nostro territorio, i danni sono ingentissimi. L'assessorato all'Agricoltura si è dimostrato sensibile sulla problematica"

Foto generica

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"Con un question time ho sollecitato la Giunta regionale per un intervento immediato contro il proliferare dell'insetto drosofila suzukii che ormai ha colpito 3mila aziende nel nostro territorio, i danni sono ingentissimi. L'assessorato all'Agricoltura si è dimostrato sensibile sulla problematica. Ad oggi sono state realizzate prove di efficacia di insetticidi, nonché è stata richiesta l’autorizzazione e/o estensione di impiego di diverse sostanze attive, per la lotta contro D. suzukii su diverse colture, in particolare sui piccoli frutti, dove il numero di insetticidi autorizzati era molto limitato. Le indicazioni emerse da queste prove, ci è stato spiegato, sono state poi la base per le indicazioni di lotta riportate nel Disciplinare di difesa integrata regionale per le colture sensibili, per le quali si è provveduto a inserire D. suzukii tra le avversità principali. Inoltre Agrion ha più volte pubblicato all’interno delle guide annuali sulla difesa di piccoli frutti e piante ortive e delle colture frutticole schede specifiche riportanti informazioni utili al riconoscimento e monitoraggio della presenza di questo dittero, nonché sulle tecniche di difesa più appropriate". Ad affermarlo in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia.

La Regione Piemonte, tramite il Settore Fitosanitario, ha finanziato una ricerca triennale (Progetto Drosophila suzukii – monitoraggio delle popolazioni e azioni di difesa nelle colture dei piccoli frutti – DROSUZ) dal 2016 al 2018 ad Agrion (finanziamento complessivo pari a 65.000 euro) per le sperimentazione e messa a punto di tecniche di difesa delle colture da D. suzukii, comprendenti tra l’altro la verifica dell’efficacia sia della difesa passiva con reti antinsetto a copertura delle coltivazioni di piccoli frutti, sia della lotta biologica con lanci del parassitoide autoctono Trichopria drosophilae. I lanci di questo parassitoide purtroppo non hanno evidenziato una sufficiente efficacia, mentre la copertura con reti antinsetto ha assicurato una protezione elevata delle coltivazioni.

Per questa ragione è stato aperto il bando "Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico causati da Drosophila suzukii (Drosophila)" sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte (PSR) Misura 5, Operazione 5.1.1, approvato con determinazione dirigenziale n. 1199 del 27 novembre 2017.

Il bando, con scadenza il 23 marzo 2018, prevedeva un contributo in conto capitale pari all'80% delle spese ammesse per la realizzazione della copertura totale dell'impianto di piccoli frutti e fragola con reti anti insetto.

"La dotazione finanziaria del bando era di € 200.000,00, il numero di domande presentate è stato pari a n. 5 domande per un totale di € 28.548,46 di importo richiesto a contributo. Successivamente n. 4 domande sono state rinunciate, l'unica ad essere stata liquidata ha comportato una spesa pubblica di € 2.428,80. Nonostante il bando sia stato ben pubblicizzato attraverso gli opportuni canali ed in occasione di uno specifico incontro presso la Fondazione Agrion con i tecnici delle associazioni di categoria e con gli agricoltori, il bando ha riscontrato scarsissimo successo. Poichè negli ultimi anni è stato individuato un parassitoide alloctono, di origine giapponese, Ganaspis brasiliensis, considerato molto più efficace della specie precedente, e considerato che la Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige ha già chiesto e ottenuto l’autorizzazione alla sua introduzione ai fini di studio in laboratorio per verificarne l’efficacia e poter preparare il dossier per richiedere eventualmente al Ministero dell’Ambiente l’autorizzazione alla introduzione in pieno campo, gli enti sopra citati, che già stanno collaborando per il progetto di lotta biologica contro la cimice asiatica, sono pronti, qualora i risultati saranno positivi, a affiancare la Provincia autonoma di Trento nel richiedere l’autorizzazione alla introduzione in pieno campo anche in Piemonte di questo imenottero parassitoide di D. suzukii. Continuerò a tenere alta la tensione per arginare i danni alle colture derivanti da questo parassita". 

comunicato stampa

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