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Attualità | 19 settembre 2020, 19:10

Sarà intitolata all’eroe della Resistenza Raimondo Usmiani la piazza e il palazzo della Questura a Cuneo

La cerimonia si svolgerà il 23 settembre, soddisfazione da parte del Siulp che presentà la prima richiesta di intitolazione 18 anni fa

Sarà intitolata all’eroe della Resistenza Raimondo Usmiani la piazza e il palazzo della Questura a Cuneo

 Un giorno atteso il 23 settembre dalla Polizia di Cuneo, quando si svolgerà la cerimonia di intitolazione della Piazza e del Palazzo della Questura a Raimondo Usmiani. 

"Il 23 settembre è una data che resterà impressa nella memoria della Città di Cuneo e dei suoi poliziotti - commentano dal sindacato Siulp - La cerimonia che intitolerà la Piazza ed il Palazzo “questorile”, consegnerà alla memoria della storia la figura di un eroe della libertà e di una vittima del dovere. Siamo orgogliosi ed onorati di aver contribuito, almeno in fase propositiva a “riesumare” dall’oblio nel quale era stato relegato un eroe della “resistenza” come Rimondo Usmiani, il quale, pur indossando l’uniforme, ha combattuto e “resistito” con coraggio e sprezzo del pericolo, per l’affermazione di tutti i valori fondanti della nostra Costituzione, opponendosi al potere nazi-fascista che, soprattutto negli anni successivi all’armistizio, ha diviso in due l’Italia e gli Italiani. L’adesione di USMIANI alla lotta partigiana, anche continuando a fare il Poliziotto, costituisce esempio e monito per tutti noi che siamo custodi della libertà e del diritto dei cittadini di vivere in un ambiente pacifico e sicuro, difendendo la democrazia e la Repubblica, contro ogni pericolo anche solo latente di derive autoritarie o fasciste. La coscienza civile di Raimondo USMIANI, istintiva e senza mediazione ideologica, lo condusse in effetti, anche disobbedendo, dalla parte della giustizia e dalla parte del popolo italiano, oppresso dalla protervia e dalla violenza nazi-fascista. Egli, perciò, è in qualche modo antesignano dell’evoluzione democratica e civile delle forze di polizia al servizio dei cittadini che la spinta costituzionale ha definitivamente sancito anche nel nostro nuovo Ordinamento, nato per volontà del Parlamento con l’approvazione della Legge nr. 121 del 1° aprile 1981. Ringraziamo il Capo della Polizia Franco GABRIELLI ed il Sindaco della Città di Cuneo di Cuneo Federico BORGNA, per aver reso possibili queste intitolazioni, che riaffermano e consolidano il valore simbolico di una Polizia democratica e civile che, ripetiamo, tutela e difende i diritti dei cittadini. La loro contestuale ed autorevole presenza a questa cerimonia rinvigorisce in tutti noi il senso dello Stato e di appartenenza all’Istituzione della Polizia di Stato, rinsalda il legame tra le Istituzioni ed il territorio, tra la Polizia, nelle sue varie articolazioni e l’amministrazione comunale di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. In questa occasione solenne sentiamo anche il desiderio di stringerci con tutto il nostro affetto attorno alla famiglia Zucco, consapevoli che la perdita di Sergio è e rimarrà per loro, ma anche per noi poliziotti, una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi ma con la consapevolezza che il sacrificio di chi muore compiendo il proprio dovere, oggi viene commemorato con tutti gli onori da tributare a coloro che sono caduti per difendere il valore più grande che una democrazia deve preservare e custodire: LA LIBERTA’!"

Un giorno importante per il sindacato che fece la prima richiesta di intitolazione al brigadiere ben 18 anni fa ed era tornato a riproporla in occasione dell’ultima Festa della Repubblica. 

Raimondo Usmiani brigadiere e figura importante della Resistenza cuneese è deceduto nel '65 all'ospedale di Cuneo: "Un eroe che indossava la nostra stessa uniforme e che oggi come allora vuole essere simbolo di garanzia di libertà, democrazia e sicurezza" lo aveva ricordato il Siulp. 

redazione

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