/ Cronaca

Cronaca | 20 settembre 2020, 20:04

Cuneo, scatole, cibo avariato e bottiglie: l’accumulatore seriale non ripulisce il garage

Nonostante l’esposto inoltrato dagli altri condomini. “È un problema igienico sanitario, ma anche di sicurezza pubblica”

Cuneo, scatole, cibo avariato e bottiglie: l’accumulatore seriale non ripulisce il garage

Scatole, bottiglie piene e vuote di vetro e di plastica, cibo andato a male - almeno sembra dall’odore che emana - vestiti e giornali, sono ancora lì: non è bastato l’ultimatum di un esposto che gli impone di sgomberare l’autorimessa. Ad oggi - domenica 20 settembre - l’accumulatore seriale non ha ancora sgomberato il garage preso in affitto poco più di un mese fa in centro a Cuneo. E probabilmente non sarà facile ripulire il garage per il quale ormai non si contano più i disagi e le lamentele dei condomini e del proprietario che affitta l’autorimessa.

Mia moglie non scende più in garage - spiega un condomino - e tutti noi abbiamo paura che questo deposito improvvisato si trasformi in qualche cosa di pericoloso per tutto il condominio. Penso ad animali sgraditi come i topo ma anche ad un possibile incendio che potrebbe scatenarsi, visto il materiale infiammabile incustodito, il degrado e la sporcizia”.

Il locale nel sotterraneo del condominio di via XX Settembre è talmente pieno di materiale che ormai il portellone non si chiude più. L’affittuario è un uomo in pensione, che soffre di un disturbo da accumulo, che lo porta a raccogliere, stipare e conservare tutto ciò che trova in giro: per strada come nei cassonetti dei rifiuti. Su richiesta dei condomini, a metà agosto era stato eseguito un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco che avevano riscontrato “una grande quantità di materiale combustibile eterogeneo, in contrasto con quanto previsto dalle norme antincendio”.

Da qui l’esposto e la disposizione di sgombero entro il 19 settembre. Cosa che non è avvenuta, nonostante il sollecito da parte dell’ufficio comunale competente di “provvedere con la massima urgenza a sgomberare quanto ammassato”. 

La situazione va risolta - spiega l’amministratore condominiale Alberto Stecca - pur nella comprensione di una situazione delicata, il problema non va sottovalutato, considerando il problema igienico sanitario e anche il pericolo di incendio”.

A giugno l’alloggio dove abitava il pensionato andò a fuoco, coinvolgendo anche altri appartamenti e la causa più accreditata era stata riscontrata in una pentola lasciata sul gas ma anche per il materiale altamente infiammabile custodito in casa.

NaMur

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium