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Attualità | 21 settembre 2020, 13:42

Pocapaglia, le famiglie protestano dopo la chiusura dell’asilo di Macellai

La scuola dell’infanzia accorpata a quella del capoluogo per mancanza di spazi adeguati alle norme anticontagio. I bambini della frazione costretti a tre quarti d’ora di viaggio per arrivarci col pulmino

Pocapaglia, le famiglie protestano dopo la chiusura dell’asilo di Macellai

Da sabato scorso (19 settembre) oltre trenta famiglie residenti a Macellai di Pocapaglia hanno avviato una raccolta di firme con la quale chiedono la riapertura della Scuola dell'Infanzia della frazione, che col nuovo anno scolastico non ha ripreso le proprie attività per problemi di sicurezza relativi alle misure anti-contagio.

I bambini che frequentavano il plesso sono stati trasferiti presso la scuola materna del capoluogo. Una circostanza che tutte le mattine li costringe a prendere un pulmino che parte dalla frazione alle 7,45 e arriva in paese alle 8,30.

Un viaggio la cui durata si protrae per 45 minuti (ce ne vorrebbero una quindicina, in realtà, per arrivare a destinazione, come rilevano i genitori dei bimbi) per effetto del numero di fermate previste lungo il tragitto come anche delle condizioni dell'unica strada disponibile per raggiungere la scuola - purtroppo a senso unico e con un solo semaforo, intasata dal traffico mattutino collegato alla presenza in paese delle altre scuole.

Disagi a causa dei quali, su 37 bambini che frequentavano il plesso della frazione, qualcuno ha rinunciato all'iscrizione, scegliendo scuole nei comuni limitrofi.

"Qualcosa è stato fatto per venirci incontro, ma sono bambini di soli quattro anni e non possono restare tutto quel tempo su di un pulmino - spiega Paola Ciravegna, in rappresentanza delle famiglie dei bambini che frequentano la scuola per l’infanzia, che fa capo all’Istituto Comprensivo "Bertero" di Santa Vittoria d'Alba -. Considerando che l'ingresso alla scuola materna è solo alle ore 9, chiediamo all'Amministrazione comunale di Pocapaglia che attivi con un secondo pulmino, che possa partire verso le 8.15 per raggiungere Macellai e venire incontro alle esigenze lavorative di tutti".

"La scelta di non riattivare la sede scolastica – spiega il sindaco di Pocapaglia Luigi Riorda – compete alla direzione scolastica, che l'ha assunta sulla base delle proprie valutazioni in merito al rispetto delle normative anticontagio. Noi non abbiamo chiuso la scuola materna di Macellai, ma stante la situazione del tutto particolare e la mancanza di spazi nei quali accogliere i bambini in sicurezza, ne abbiamo trasferito l'attività didattica in Pocapaglia. Oltretutto l’edificio non è di proprietà comunale, ma della Parrocchia, per cui bisognerà valutare come procedere anche sulla base della definizione dei lavori che andranno effettivamente svolti per soddisfare tali requisiti".

"Nella prima settimana – prosegue il primo cittadino – il pulmino è partito verso le 8,20. Ne abbiamo anticipato l'orario mattutino dopo la richiesta del pre scuola da parte di alcune mamme. Ora andremo a capire il perché di una simile durata del viaggio, ovviamente con l’intenzione di evitare disagi ai piccoli".

Tiziana Fantino

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