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Attualità | 22 settembre 2020, 18:17

Alba, impegnati nella vendemmia i migranti sgomberati dalla palestra di via Tanaro?

Una trentina i giovani immigrati africani riparatisi per giorni nel palazzetto dello sport del centro storico, prima di essere accolti in una tensostruttura allestita presso la Caritas. Giovedì tavolo col questore per affrontare le problematiche della sicurezza cittadina

I ripari dei migranti presso la palestra di via Tanaro

I ripari dei migranti presso la palestra di via Tanaro

Una situazione che "per una città come la nostra rappresenta un fenomeno nuovo e certamente preoccupante, che apre una serie di interrogativi anche etici e che va affrontata e risolta a livello di sistema".

In questi termini il sindaco albese Carlo Bo commenta quanto verificatosi nei giorni scorsi presso la palestra cittadina di via Tanaro, a poca distanza dalla caserma dei Carabinieri.

Una struttura eletta a improvvisato riparo notturno da una trentina di migranti di origine perlopiù centroafricana, arrivati ai piedi delle Langhe con tutta probabilità per lavorare a operazioni di vendemmia rese problematiche dalle restrizioni tuttora in corso nelle comunicazioni coi Paesi dell’Est Europa, tradizionale bacino di manodopera degli stagionali impegnati nei vigneti di Langhe e Roero.

"Ovviamente in quella sede non potevano rimanere, in primis per ragioni igienico-sanitarie, oltre che per il fatto che parliamo di una struttura pubblica adibita ad altri fini", spiega il primo cittadino, che, appreso della situazione e fatte le opportune verifiche, venerdì scorso ha emanato un’ordinanza di sgombero eseguita dalle forze dell’ordine tra la stessa giornata e quella di sabato, mentre Comune e Caritas si adoperavano per dare al gruppo di ragazzi una sistemazione tramite il montaggio di una tensostruttura montata insieme ad alcuni bagni chimici nel cortile del Centro di Accoglienza di via Paola, che li assiste con l’aiuto dei propri volontari.

"Lo sgombero è avvenuto senza che si verificasse alcun problema – aggiunge il sindaco –, grazie anche alla grande collaborazione immediatamente prestata dai Carabinieri. Parliamo di ragazzi giovani, persone che per quello che ho visto sembrano anche ben intenzionate, che dicono di essere qui per lavoro. Alcuni sono già stati identificati, ora i controlli proseguiranno, per verificare anche eventuali irregolarità in capo a chi queste persone le fa arrivare in zona senza preoccuparsi minimamente di dove possano dormire la notte. E’ un tema per nulla secondario, sul quale sarebbe bene che ci interrogassimo tutti insieme. Intanto faremo le giuste e doverose verifiche, nel totale rispetto dei diritti di queste persone, per evitare che un problema di manodopera finisca per tradursi in una problematica sociale o in situazioni di sfruttamento".

Di questa per molti versi inedita situazione il sindaco albese ha informato prontamente le autorità preposte alla sicurezza pubblica. Il nuovo comandante dei Carabinieri, ma anche Prefettura e Questura, i vertici dei quali giovedì si ritroveranno ad Alba per parlare di questo come di altre problematiche che sul tema stanno interessando la capitale delle Langhe.


Oggetto di confronto saranno le attenzioni da assumere relativamente all’imminente avvio di una nuova edizione della Fiera del Tartufo, che pur se in torno minore promette di portare in città un’importante flusso di persone. Ma anche le criticità segnalate da qualche tempo nella zona della stazione ferroviaria, recente teatro di alcuni fenomeni di disordine e intemperanze.

"Fatti già segnalati alle forze dell’ordine, che anche in questo caso hanno immediatamente risposto con grande disponibilità", aggiunge il primo cittadino, che in questo novero aggiunge anche qualche episodio di vandalismo o schiamazzo di troppo recentemente verificatosi in città, in questo caso ad opera di giovani albesi. "Anche di questo parleremo giovedì. Qui ovviamente non si intende mettere in atto alcun tipo di repressione ed è giusto che i più giovani debbano divertirsi. Ma questo deve sempre avvenire nei limiti della civile convivenza", conclude il sindaco. 

Ezio Massucco

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