/ Attualità

Attualità | 22 settembre 2020, 19:08

Cuneo, Giunta immobile sull'accoglienza dei braccianti della frutta? Sturlese: "Nessuna presa di posizione seria in questi mesi. Sgomberiamo le persone, ma poi dove le mettiamo?"

Patrizia Manassero ha rifiutato con forza la lettura del membro di "Cuneo per i Beni Comuni" (che ha presentato la propria interpellanza assieme ai colleghi di Fratelli d'Italia e Grande Cuneo): "Ci siamo impegnati con senso di responsabilità e solidarietà"

Foto generica

Foto generica

Mentre si va verso la fine della stagione di raccolta della frutta per quanto riguarda il territorio della provincia Granda, il consiglio comunale tira le fila dell’accoglienza di braccianti, aspiranti braccianti e senza fissa dimora nei mesi estivi. E lo fa con tre interpellanze firmate da Fratelli d’Italia, Grande Cuneo e Cuneo per i Beni Comuni, discusse nella prima serata di consiglio comunale tenutasi oggi (martedì 22 settembre), che prendono le mosse soprattutto dalla discussa ordinanza anti bivacco firmata dal sindaco Federico Borgna nelle scorse settimane.

Le tre interpellanze, accorpate nella discussione, configuravano richieste e illustravano problematiche differenti.

Il gruppo Fratelli d’Italia si è detto soddisfatto della decisione presa dal primo cittadino, e ha chiesto informazioni concrete (ovvero i numeri) sulla misura del daspo urbano, mentre Laura Menardi ha puntato l’attenzione sull’effettiva utilità dell’ordinanza stessa, sottolineando il degrado nelle zone del centro storico e di basse Sant’Anna e chiedendo una commissione specifica sul tema con i comitati di quartiere della città. Ugo Sturlese ha invece deciso di affrontare la tematica in modo più ampio, puntando l’attenzione sull’applicazione del Decreto Bilancio: la norma pone in capo alla Regione l’individuazione di sistemazioni stabili, dignitose e sicure a livello sanitario per i lavoratori e gli aspiranti lavoratori del settore della frutta; secondo il presentante manca una vera e propria presa di posizione del Comune contro una previsione di legge che a livello nazionale non dà soluzioni a queste situazioni di difficoltà, e contro la Regione che dovrebbe interessarsi in prima persona.

Insomma: l’amministrazione comunale è stata davvero inconcludente e immobile, in questi mesi, rispetto alla tematica dell’accoglienza dei lavoratori stagionali?

Una lettura che la maggioranza rifiuta senza mezzi termini. “Il Comune non si sta disinteressando – ha sottolineato Tiziana Revelli - : il protocollo di accoglienza diffusa di fine giugno è un esempio di come e quanto si stia muovendo per provare a risolvere la situazione. Serve però ragionare in maniera più completa sulla tematica, bisogna insistere nel coinvolgimento di tutto il territorio e nel raggiungimento di contratti di lavoro seri. Tutti devono fare la propria parte”.

Se l’amministrazione è silente è perché lavora: sulla pelle di queste persone non si può fare pubblicità e attività politica – ha tuonato Carmelo Noto - . Non siamo stati passivi, cerchiamo giorno dopo giorno di risolvere concretamente problemi che altri, invece, rendono spunto per interpellanze che servono soltanto a fare della polvere. La sicurezza non è argomento “di destra”, ma una responsabilità che l’amministrazione deve prendersi; proprio in quest’ottica deve essere vista l’ordinanza firmata dal sindaco”.

A rispondere, nonostante l’assenza momentanea del sindaco Borgna, sono stati gli assessori Paola Olivero e Patrizia Manassero.

L’ordinanza non vuole essere un atto punitivo – assicura la prima, sottolineando come le notizie finora giunte alla Giunta vedono la comminazione di due richieste di allontanamento di Polizia Locale e Questura - , perché va anche a tutela delle perone in difficoltà che non hanno comportamenti scorretti: colpisce chi li reitera. Nulla impedisce di convocare una commissione incentrata sulla tematica del degrado urbano, ma è bene notare che il Questore, in tutti questi mesi, si è sempre detto disponibile a incontrare chiunque potesse essere interessato a farlo”.

Il vicesindaco Manassero si è scagliata in particolar modo contro l’accusa di immobilismo lanciata da Sturlese, che ha definito “una brutta pagina”: “Nonostante Cuneo sia numericamente meno coinvolta dalla tematica della raccolta della frutta rispetto agli altri trentaquattro comuni coinvolti nella convenzione con la Prefettura, ci siamo sentiti responsabili e abbiamo operato in solidarietà sin da marzo scrivendo alla Regione e chiedendo un coinvolgimento e un coordinamento più diretto, prima per risolvere la situazione dei braccianti con contratto di lavoro e poi provando a imbastire un lavoro per quelli in attesa. Il tavolo di lavoro ha avuto una vita complessa e gli assessori regionali hanno portato il loro contributo, mentre Provincia e amministrazione hanno sempre fatto squadra; siamo stati noi a richiedere che la responsabilità della gestione della tematica, per troppo tempo vacante, fosse assunta dagli attori del tavolo stesso”.

Ci stiamo occupando dell’emergenza ancora in atto: in città ci sono circa 40 persone, di cui 20 con contratto di lavoro, che si trovano in condizione di senza fissa dimora e non usufruiscono del dormitorio comunale” ha aggiunto Manassero, sottolineando come il servizio messo in campo per affrontare la questione abbia totalizzato 2.618 pernottamenti dall’apertura e abbia accolto un totale di 165 persone, assistite dagli operatori per un totale di 2.600 ore di servizio. “Il tema è complesso e vede coinvolte tutte le forze politiche. Parte dalle responsabilità di Governo e Regione, tocca il settore ortofrutticolo e adesso anche la salute pubblica: per questo abbiamo scelto di mantenere attivo il tavolo anche in vista del prossimo anno”.

simone giraudi

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium