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Attualità | 23 settembre 2020, 19:12

Videosorveglianza partecipata e ordinanza anti bivacco, i Radicali rispondono al consigliere Noto: "La maggioranza di centro-sinistra che vota come la destra ha perso una buona occasione per tacere"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere del Partito Democratico di Cuneo nella serata di consiglio comunale

Filippo Blengino

Filippo Blengino

Gentile Direttore,

ho ascoltato l'intervento di Carmelo Noto, del gruppo Partito Democratico, nella seduta del Consiglio comunale di Cuneo e sono rimasto basito dalle sue affermazioni fuorvianti e fuori da ogni concezione della realtà, sia per l'incoerenza che per le parole dette totalmente a vanvera.

Noi mai, mai, replicando nel merito del suo intervento, abbiamo cavalcato un argomento per farci pubblicità. Da decenni ci occupiamo delle questioni più impopolari del Paese, che passano dai carcerati per arrivare agli immigrati, stando sempre dalla parte degli ultimi. Lo facciamo perché crediamo nella Politica con la P maiuscola. 

Il consigliere o non ha memoria oppure è disinformato quando difende l’ordinanza anti bivacco, non sapendo che i suoi stessi compagni di partito sono scesi a Pisa in piazza contro l'identica ordinanza firmata dal sindaco della Lega Conti. Il consigliere forse non nota che ormai l'amministrazione cuneese agisce come i partiti di destra e che le azioni sostenute dal PD in Consiglio comunale trovano il plauso di movimenti come Fratelli d'Italia. Il consigliere forse non nota che a fare azioni spot per la ricerca di consensi è il sindaco Borgna, a cui servono voti per trovarsi una nuova poltrona dopo la scadenza del suo mandato, magari in Consiglio regionale o al Parlamento. Il consigliere forse non nota che a giocare sulla pelle di queste persone solo loro, che da anni cercano di frenare un problema diecimila volte più grande di quel che pensano sia con ordinanze proibizioniste e da Far West, senza trattare il problema al cuore e lavorando per cercare soluzioni umane e utili. Il consigliere forse non nota che si parla di esseri umani, persone con un cervello, un corpo, una dignità... non pedine da allontanare da un posto solo per farle ritrovare, com’è successo, in condizioni peggiori e più precarie di prima, in strutture fatiscenti, pericolanti e abbandonate. Però lontane dalla vista dei cuneesi.

Il consigliere dice che "l'amministrazione parla poco ma lavora". Peccato per lui, ha perso una buona occasione per tacere e per non farsi una figuraccia davanti alla città. Ormai la maggioranza di centro-sinistra che vota come la destra (compresa quella estrema), che annuncia provvedimenti polizieschi, che pensa ad attivare telecamere in tutta la città in difesa di non si sa bene cosa visto che i crimini sono in diminuzione, che fomenta la paura, non ha nemmeno più la dignità del tacere davanti a cotanta incoerenza e ipocrisia. 

Noi da sempre abbiamo "il coraggio di essere impopolari per non diventare antipopolari" come diceva Pannella.

La maggioranza cuneese si è ridotta a seguire d assecondare la pancia degli elettori senza cercare di guardare i problemi con razionalità, lavorando per risolverli davvero. Il consigliere Noto quando parla di noi Radicali si sciacqui la bocca, e lo faccia per un bel po’ di volte. Stiamo valutando e organizzando azioni legali nelle sedi più opportune sia per quanto concerne l’ordinanza anti bivacco e sia per la delibera sulla videosorveglianza partecipata: non finisce qui.   

Grazie,

Filippo Blengino - Radicali Cuneo

Al Direttore

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