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Attualità | 23 settembre 2020, 20:10

A Mondovì Piazza, la cerimonia a ricordo dei Carabinieri Cordero Lanza di Montezemolo e Salvo D'Acquisto

Appuntamento si svolgerà lunedì 28 settembre alle ore 15

A Mondovì Piazza, la cerimonia a ricordo dei Carabinieri Cordero Lanza di Montezemolo e Salvo D'Acquisto

Si sono aggiunte numerose delegazioni di Comuni che presenzieranno alla cerimonia del lunedì 28 settembre, alle ore 15, presso il memoriale del col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo e del vice brigadiere dei Carabinieri Salvo d’Acquisto.

“Ringrazio di cuore tutti i partecipanti a questa manifestazione - scrive la figlia dell'ufficiale, la Marchesa Adriana -. che ricorda l’eroico sacrificio di mio Padre , il colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo. Come per me è sempre viva la memoria di Lui e della sua vita spesa al servizio della Patria, così mi fa molto piacere sapere che anche in Mondovì, città origine della nostra famiglia, e a me tanto cara, il suo ricordo sia vivo e celebrato ogni anno. E’ molto importante che i giovani che non hanno vissuto il terribile periodo della seconda guerra mondiale e dell’occupazione tedesca in Italia siano sollecitati a conoscere quello che hanno fatto i nostri cari per la pace e l’indipendenza della nostra terra. I tempi sono mutati, ma anche oggi dobbiamo assumere le nostre responsabilità. Stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile. Il Corona Virus, che ci ha fatto rinchiudere in noi stessi e allontanarci dagli altri.  Che l’esempio degli eroi che oggi ricordiamo ci ispiri a liberarci dalle nostre paure e riprendere coraggio per costruire di nuovo, come allora, un paese in pace, fraternità e prosperità. Invio a tutti i miei più cari saluti, e ringrazio in particolare le Autorità presenti e gli organizzatori dell’evento odierno" e del fratello del sottufficiale, Alessandro ricorda “è col più sincero dispiacere che mi vedo costretto a disertare la cerimonia, che annualmente organizzate presso il monumento dedicato ai Valorosi Caduti delle Fosse Ardeatine ed a mio Fratello Salvo. Formulo gli auguri più sinceri per la riuscita del rito soprattutto per il significato che esso potrà produrre nei giovani per fortificarli contro le brutture e gli egoismi che essi devono fronteggiare nell’odierna società edonistica e priva di valori.”

 

“Non è assolutamente infondato pensare che nei due militari la avversione al nazismo sia nata durante il periodo di servizio in Libia -ricordano dalla onlus- allorchè hanno potuto constatare la ferocia di quella struttura militare e politica. Il Colonnello, appena dopo la invasione di Roma, ha compreso di dover servire la democrazia dandosi alla macchia ed entrando, i n accordo con il Governo fuggito al Sud Italia, nelle fila della Resistenza, a capo del Fronte Militare Clandestino. Il Sott’ufficiale, che aveva certo appreso dello sterminio dei commilitoni a Cefalonia,  poco prima della morte gloriosa, aveva combattuto, con tutti i militari della sua Stazione, contro le truppe naziste, che provenivano dal lato di Civitavecchia. Anche se la storiografia maggiore richiama solo i combattimenti romani di Porta san Paolo, molti altri furono i tentativi, certo scoordinati, per l’assenza di una vera disposizione ministeriale, di opporsi alle truppe d’invasione". 

Per l'occasione l’onlus “col. G. Cordero Lanza di Montezemolo” accennerà  ad alcuni ammirevoli comportamenti di Carabinieri, in vario modo legati a Mondovì, verso gli ebrei perseguitati e mai ufficialmente riconosciuti come meritori.

comunicato stampa

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