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Attualità | 24 settembre 2020, 08:12

Pamparato: Cittadinanza Onoraria al brigadiere Angelo Luigi Branca

Nel '43 salvò la vita dell'ebreo Marco Levi

Pamparato: Cittadinanza Onoraria al brigadiere Angelo Luigi Branca

Atto sociale della Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco dott. Franco Borgna, con il vice Sindaco Marco Pagani e l’Assessore Giovanni  Robaldo. E’ stata concessa ,alla memoria, la Cittadinanza Onoraria al brigadiere dei Carabinieri Angelo Luigi Branca, che nel 1943 comandava la Stazione pamparatese dell’Arma e compì un atto certo contrario alle norme regolamentari, ma di grandissima portata morale ed umana.

Avendo appreso, da una delazione, che alla Pra di Roburent, territorio di competenza della Stazione, si era rifugiato, nella Trattoria della Pace, di Secondino Roà, Marco Levi, noto ebreo di Mondovì, anziché andare ad arrestarlo, come la legge nazifascista imponeva, telefonò al gestore del locale pubblico e pronunciò una frase molto scaltra “Se vengo e trovo chi non deve esserci, finite tutti in Germania, perché siete favoreggiatori”.

Levi potè così trovare, con l’aiuto di amici, una sistemazione in una casa di Campi Manere, praticamente al confine del territorio comunale di Ormea, presso la famiglia Castagnino, che lo ospitò fino alla Liberazione, correndo rischi enormi. Se l’israelita fosse mai stato scoperto, tutta la famiglia, numerosa, avrebbe subito le terribili conseguenze allora previste, probabilmente la deportazione o la fucilazione, con distruzione dei caseggiati.

Branca, se non avesse salvato la vita all’ebreo, che neppure conosceva, se non ,forse, per la fama del banchiere e proprietario di una Ceramica a Mondovi’, avrebbe tratto enorme vantaggio personale, sia nella carriera militare, sia con utili finanziari consistenti.

“Anche se, naturalmente, postumo, il riconoscimento garantisce un segno tangibile della  apprezzamento della Comunità pubblica di Pamparato – evidenzia Romolo Garavagno, a nome della onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, che aveva posto le premesse all’atto pubblico -. Non importa perdersi in inutili disamine delle ragioni che avevano, a suo tempo, impedito una ufficiale menzione per un atto di estrema generosità. E’ assolutamente importante questo segno amministrativo, che meglio di tanti roboanti proclami, riesce a richiamare che valori profondi di umanità e rispetto della persona , nacquero, spesso sotto traccia, dagli ideali che animavano la Resistenza alla oppressione nazista.”

Numerosi enti avevano sostenuto la richiesta, l’Istituto storico della Resistenza della Provincia di Cuneo, l’Anpi provinciale e monregalese, la Federazione Volontari della Libertà regionale, l’associazione “Savin”, la sezione intercomunale Roburent-Pamparato,  Montaldo del Carabinieri in congedo.

In tempi opportuni si procederà alla consegna alla nipote, Emanuela Branca in Cicogna, della Deliberazione. E’ significativo che la signora Branca è figlia di Giovanni Mario Pietrolino nato nel 1941, proprio a Pamparato, scomparso nel 1988. 

comunicato stampa

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