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Scuole e corsi | 25 settembre 2020, 18:02

Costi della mensa lievitati con le norme per il Covid. A Mondovì il Comune riesce a bloccare l'aumento... ma fino a quando?

Il prospetto di rincaro era di 1,40 euro a pasto. Il Comune è intervenuto, ma si dovrà trovare una soluzione che non gravi sulle famiglie ma nemmeno sulla società che gestisce il servizio mensa

La scuola del Borgo Aragno

La scuola del Borgo Aragno

La scuola riparte e i costi della mensa aumentano. Questa è solo una delle tante conseguenze causate dell’emergenza sanitaria; per garantire il rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie per il contenimento del Covid-19, infatti, sono tanti i cambiamenti e le spese che sono state affrontate per poter ripartire in sicurezza.

Nel comune di Mondovì, come era già stato anticipato, pochi giorni prima del suono della campanella, la Camst, concessionaria del servizio mensa, aveva presentato all’amministrazione un prospetto per il nuovo anno scolastico 2020/2021 che evidenziava un aumento del costo dei pasti da 5,26 al 6,56 euro.

A seguito di un incontro tra il comune e la ditta, l’assessore all’istruzione Luca Robaldo spiega: “Per ora il costo del servizio non subirà variazioni. Stiamo cercando una soluzione che non vada a gravare troppo sulle famiglie. Al momento il servizio mensa è partito alla scuola del Borgo Aragno dove si svolgono attività scolastiche a tempo pieno ed entro inizio ottobre partirà anche negli altri plessi ove è previsto”.  

Ad oggi nessun aumento, anche se la situazione è in fase di studio e non è da escludere che ci saranno delle variazioni.

Arianna Pronestì

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