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Saluzzese | 27 settembre 2020, 17:21

Alla presenza del Ministro della Difesa Guerini, Saluzzo dedica un monumento alla “vita” del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (Foto e video)

Inaugurata stamane in piazza Garibaldi l’installazione di arte contemporanea di sei artisti saluzzesi dedicata al Generale Dalla Chiesa. Presente il Comandante Generale dell’Arma Nistri. Emesso il primo annullo postale del francobollo dedicato a Dalla Chiesa per i 100 anni della nascita avvenuta a Saluzzo

L'inaugurazione del monumento

L'inaugurazione del monumento

Un’ installazione contemporanea “non alla memoria” ma “alla sua vita”, all’attualità del monito del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.      

Saluzzo ha inaugurato questa mattina alla presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri  insieme ad un parterre istituzionale dei grandissimi eventi, il monumento dedicato alla figura del suo illustre concittadino, nato in città il 27 settembre del 1920.        

L'inaugurazione ha chiuso, in piazza Garibaldi, nella scenografica cornice delle presenze istituzionali: autorità di governo, civili, militari, religiose, dell’Arma dei Carabinieri, associazioni e cittadini, le celebrazioni del Comune per il centenario della sua nascita, che hanno visto (giovedì 24 settembre) anche il conferimento onorario della cittadinanza ai Carabinieri.

Dopo lo scoprimento del totem, la benedizione del vescovo Cristiano Bodo con le campane del duomo a festa. Due simboli uno accanto all’altro: il campanile della cattedrale, simbolo della fede in Dio e il monumento al Generale, simbolo della fede nello Stato.  

Un monumento vivo dedicato ad una persona che non c’è più, ma ad una figura che c’è ancora e  che contribuisce a far comprendere il monito che Dalla Chiesa ci ha insegnato vivendo e perdendo la vita per questo: la responsabilità di costruire per i figli un futuro migliore. 

Gli artisti ci aiutano a capire che quando parliamo di grandi eroi, loro esistono ancora" ha sottolineato sul palco il presidente della Regione Alberto Cirio che ha ringraziato tutti i carabinieri.

Un monumento, che come da sua essenza, vuole ricordare e ispirare in un rapporto di corrispondenza di amorosi sensi, entrare in consonanza, incarnare il passato nel presente i concetti incipit di Carla Bianco docente di storia dell’arte e critica dell’Arte che ha condotto nelle linee ispiratrici del progetto di arte contemporanea, non sempre di immediata comprensione e in cui sono coinvolti sei artisti saluzzesi Alessia Clema, Franco Giletta, Ugo Giletta, Lorenzo Griotti, Guido Palmero, Anna Panacci Valla. 

Un totem che raccoglie nella sua forma armonica,divisa in sei sezioni circolari  i loro linguaggi  e simbologie riferiti alla vita e agli esempi del Generale – Prefetto di Palermo.

Una festa di popolo (anche se protetta e ristretta dalle norme Covid) - ha definito l’occasione Nando Dalla Chiesa che ha attualizzato la figura del padre, con un’inedita riflessione nata pochi mesi fa, leggendo gli atti della Commissione Antimafia di quegli anni a Palermo: la credibilità della firma del Generale, suo padre, rispetto al dubbio su altre firme, anche di Governo.

Volendo lasciare a Saluzzo l’invito a fare in modo, che in qualsiasi ambito, ognuno lasci una firma credibile, certificando sempre il vero, per combattere i fenomeni di mafia.

"Lungi dal dimenticare la terra che lo vide bambino, Carlo Alberto dalla Chiesa mantenne sempre vivo il legame con la sua città natale, che ancora ne conserva e tramanda orgogliosa la memoria. Oggi quel legame è tenuto vivo dell’amicizia e dall’affetto di cui ci onora il figlio Nando - ha detto il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni - La “sua” Saluzzo non l’ha mai dimenticato. Per tramandare alle future generazioni i valori per cui ha vissuto e per cui ha lottato fino alla morte, la Città di Saluzzo ha deciso di dedicargli questo monumento. Non un monumento alla “sua memoria”, ma alla vita, un monumento alla “nostra memoria” affinché non ne dimentichiamo l’esempio.

Un progetto collettivo, un’opera corale e di impegno civile. Un impegno perenne – ha concluso Calderoni - “a fare la nostra parte nella costruzione di una società più giusta e democratica” come hanno scritto gli amici del Presidio Libera di Saluzzo".

L’accento sull’essere Carabiniere e cittadino di Dalla Chiesa che riempie di orgoglio, nel nucleo centrale del discorso del Comandante Generale dell’Arma Nistri.

Qui siamo Piemonte che ha dato i natali ai Carabinieri, siamo a Saluzzo che ha dato i natali a Carlo Alberto Dalla Chiesa e a tanti Carabinieri tra cui il  leggendario pluridecorato Bergia di Paesana.

In questa città che ci ha onorato di diventare cittadini, non posso che parlare della sua Carabinierità, sottolineando un aspetto fondamentale: il rispetto che si è declinato sia all’interno dell’Arma come comandante che all’esterno.

E’ stato un comandante amato, esempio di altri comandanti, come dimostra il suo ritratto sorridente in moltissime caserme. Carabinierità espressa come rappresentante dello Stato. Un rispetto che chiedeva ai propri uomini nei confronti di tutti, anche degli avversari.  Un rispetto inteso anche come vicinanza verso i cittadini e verso le  comunità”.

Alla cerimonia è intervenuto il Ministro Guerini. “Da cittadino prima ancora che da Ministro è per me un privilegio, oltreché un dovere, essere con voi oggi per celebrare i 100 anni dalla Sua nascita e inaugurare l’opera d'arte che la cittadinanza di Saluzzo e le Sue Istituzioni hanno voluto tributare al loro illustre concittadino.

Non significa soltanto tributare il giusto onore a un luminoso esempio di competenza professionale e dedizione al servizio, ma anche e soprattutto, rafforzare la consapevolezza che la lotta alla criminalità può essere davvero incisiva solo se si uniscono le migliori forze di tutto il Paese" ha aggiunto il Ministro che nel suo intervento ha citato le parole del Prefetto a pochi giorni dal suo insediamento a Palermo: “se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle Istituzioni e delle sue leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti”. 

L’inno di Mameli del Complesso bandistico cittadino ha solennizzato la fine della cerimonia a cui è seguito l’annullo postale del nuovo francobollo realizzato da Poste Italiane sulla figura di dalla Chiesa. Francobollo che unisce l’immagine del Generale alla torre civica di Saluzzo.

Alla ex caserma Musso con la 54esima mostra filatelica numismatica dedicata ai Carabinieri, anche il Circolo Bodoni rende omaggio al Generale che fu ucciso a Palermo il 3 settembre 1982 con la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente della Polizia di Stato Domenico Russo.

Vilma Brignone

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