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Attualità | 28 settembre 2020, 19:04

L'INPS manda in pensione il PIN: si potrà accedere ai servizi tramite SPID, CIE 3.0 e CNS

Il passaggio risponde all’esigenza di modernizzazione dei servizi in chiave di inclusione e partecipazione digitale, in ottica di semplificazione del rapporto cittadino/pubblica amministrazione e con vantaggi a favore delle politiche nazionali di digitalizzazione e ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche

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Dal 1° ottobre l’Inps manda in pensione il PIN, che sarà sostituito dallo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e da altre credenziali di accesso quali CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Il passaggio da PIN a SPID risponde all’esigenza di modernizzazione dei servizi in chiave di inclusione e partecipazione digitale, in ottica di semplificazione del rapporto cittadino/pubblica amministrazione e con vantaggi a favore delle politiche nazionali di digitalizzazione e ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche. L’Inps ha valutato opportuno, anche in considerazione della vasta platea di utenti che giornalmente utilizzano il Pin per accedere ai suoi servizi on line, di adottare tali innovazioni in modo graduale. Ci sarà una prima fase, che si avvierà il 1° ottobre e la cui durata non è ancora stabilita, in cui non saranno rilasciati nuovi PIN, ma gli utenti già dotati di PIN potranno continuare a rinnovarlo ed utilizzarlo.

Questa fase propedeutica consentirà ai cittadini di familiarizzare con l’utilizzo di SPID e con tutte le potenzialità proprie di un codice unico che consentirà di accedere ai servizi di oltre 4.000 Pubbliche Amministrazioni. Al termine del periodo di transizione, anche in base all’andamento del processo di

familiarizzazione con l’utilizzo di SPID, l’Istituto di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’AGID e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, stabilirà

la data definitiva di cessazione definita di validità dei Pin.

Dopo il 1° ottobre i Pin Inps dispositivi saranno rilasciati esclusivamente agli utenti che non potranno richiedere SPID, come i minori di diciotto anni, le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, gli stranieri che non possiedono un documento di identità rilasciato in Italia.

Tutte le informazioni sulle potenzialità di SPID sono a disposizione degli utenti sul sito www.inps.it nella sezione Accedere ai servizi. In questa sezione del sito Inps gli utenti troveranno tutte le indicazioni e le spiegazioni sul funzionamento di SPID, sui documenti necessari per richiederlo, su quali siano gli Identity Provider (Enti gestori delle identità digitali autorizzati da AGID), sui diversi livelli di sicurezza di SPID, etc. In questa sezione è anche presente un tutorial che illustra come attivare la CIE (Carta di identità Elettronica 3.0), ulteriore credenziale di accesso ai servizi on line erogati da Inps.

comunicato stampa

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