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Curiosità | 29 settembre 2020, 07:34

Rinviato "The King's Man", la pellicola hollywoodiana girata (anche) al castello di Racconigi

Gli appassionati "targati Cuneo" delle due pellicole dirette da Matthew Vaughn dovranno quindi attendere fino al 26 febbraio 2011

Il castello di Racconigi

Il castello di Racconigi

26 febbraio 2021: è questa, secondo i principali siti di cinema internazionali, la nuova data d'uscita stabilita dalla Disney per l'uscita di "The King's Man - Le origini", kolossal hollywoodiano e capitolo prequel della saga d'azione "Kingsman".

Le riprese del film in Piemonte sono iniziate lo scorso 24 aprile. La pellicola vede in ruoli chiave Harris Dickinson, Djimon Hounsou (visto in Captain Marvel e Guardians of the Galaxy), Ralph Fiennes (Harry Potter), Rhys Ifans (Snowden), Aaron Taylor-Johnson (Avengers - Age of Ultron), Charles Dance (Game of Thrones), Stanley Tucci (Hunger Games), Daniel Bruhl (Captain America - Civil War) e Gemma Aterton (Their Finest).

Gli appassionati "targati Cuneo" delle due pellicole dirette da Matthew Vaughn - o anche solo i curiosi, intenzionati a vedere sullo schermo del cinema le scene che hanno visto protagonista il castello di Racconigi - dovranno quindi attendere ancora qualche mese: la precedente data d'uscita era fissata allo scorso 18 settembre.

- LO SLITTAMENTO DELLE PELLICOLE

Una decisione, quella del colosso dell'intrattenimento fondato dallo "zio Walt", che ha riguardato anche tutte le altre grosse pellicole con uscita in programma a cavallo tra 2020 e 2021 - tra cui, ovviamente, anche quelle del "Marvel Cinematic Universe", le più attese dal grande pubblico - , e che è sicuramente figlia della situazione mondiale legata alla pandemia da Covid-19 e dello "stato di salute" del settore cinematografico (e che per lo stesso settore segnerà, inevitabilmente, un colpo davvero molto duro).

Complice l'apparentemente scarso successo al botteghino della pellicola live action di Mulan - rilasciata sulla piattaforma streaming Disney+ a un costo extra abbonamento di più di 22 euro - , quindi, la Disney continua a preferire la sala cinematografica per i propri titoli di maggiore richiamo. Preferenza che implica però, inevitabilmente, questo ritardo. Con il rischio che al "posarsi della polvere", di sale potenzialmente utili in cui proiettare i film ne rimangano davvero poche.

simone giraudi

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