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Attualità | 30 settembre 2020, 10:44

La chiesa albese in lutto per l’improvvisa scomparsa di don Renzo Costamagna

Originario di Narzole, era da tempo collaboratore in Cattedrale dopo essere stato per anni parroco a Castagnito. Insegnante di religione, era da sempre attento al tema dei più poveri: "Dava loro tutto quello che poteva"

Don Renzo Costamagna, aveva 65 anni (Foto Diocesi di Alba)

Don Renzo Costamagna, aveva 65 anni (Foto Diocesi di Alba)

E’ iniziata a circolare come un fulmine a ciel sereno, questa mattina in città, la notizia dell’improvvisa morte di don Lorenzo Costamagna, per tutti don Renzo, da anni collaboratore parrocchiale della Cattedrale di San Lorenzo dopo essere stato per lungo parroco a Castagnito e vice in Cristo Re.

La scomparsa del conosciuto sacerdote risale a questa notte, dovuta con tutta probabilità a un infarto. A fare la tragica scoperta il parroco del Duomo don Dino Negro, col quale don Renzo condivideva gli alloggi della canonica di via Vida e che ora lo ricorda commosso. "Ancora lunedì aveva trascorso la giornata coi bambini del doposcuola, aperto ufficialmente in quella giornata".

Originario di Narzole, don Renzo avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 11 novembre. Ordinato sacerdote nel 1979, gli vennero subito affidati i ragazzi della scuola media del Seminario, con l’incarico di animatore, che portò avanti per sei anni insieme all’incarico di parroco a Gottasecca nel 1980. Nel 1985 fu nominato viceparroco nella parrocchia di Cristo Re in Alba e nel 1994 nella parrocchia di San Rocco a Montà. Nel 1996 divenne parroco a San Giuseppe di Castagnito e nel 2002 sostituì don Alessandro Falletto alla guida della parrocchia di San Giovanni, nel capoluogo dello stesso comune. Accompagnò queste due comunità fino al 2013, quando si trasferì ad Alba con l’incarico di collaboratore parrocchiale della Cattedrale, di Madonna di Como e di S. Rocco Seno d'Elvio.

Da anni era anche impegnato come docente di religione, ora alla Scuola Media "Vida", dopo esserlo stato alla Scuola Enologica.

Grande tifoso del Torino, era un appassionato storico, autore di diverse pubblicazioni sulla chiesa locale. Ma soprattutto era una figura di sacerdote dalla non comune umanità. Rimasto senza genitori ancora in giovane età, era molto affezionato alla famiglia di origine. Era attento al mondo dei più piccoli, coi quali sapeva dialogare in maniera aperta, e a quello dei poveri, "ai quali cui dava tutto quello che poteva, spendendosi in ogni modo per dare loro un sollievo", ricorda ancora don Dino.

L’ultimo saluto a don Renzo Costamagna verrà tenuto coi funerali in programma venerdì alle ore 10 nella Cattedrale albese. Sempre in duomo si terranno le veglie di preghiera in programma per questa sera, mercoledì 30, e domani, giovedì 1° ottobre, alle ore 20.30.

Ezio Massucco

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