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Eventi | 30 settembre 2020, 17:03

Terra Madre non conosce confine (né tempi): l'edizione 2020 dura infatti fino alla metà del 2021. "Dobbiamo essere tutti attivisti"

Si comincia l'8 di ottobre, ma eventi e appuntamenti (anche digitali) si distribuiranno per molti mesi: coinvolte le scuole, ma anche gli anziani e tutte le fasce di popolazione. E la spesa si farà online

Terra Madre non conosce confine (né tempi): l'edizione 2020 dura infatti fino alla metà del 2021. "Dobbiamo essere tutti attivisti"

Terra madre-Salone del Gusto 2020 scalda i motori, pronta a diventare qualcosa di completamente nuovo. O meglio: accende i fuochi per un'edizione che parte l'8 ottobre, ma va avanti fino ad aprile 2021, grazie alla piattaforma digitale che si affiancherà a piazze e luoghi "fisici". E' questa la grande novità della nuova versione dell'evento che ormai, da tradizione, lancia da Torino tutti i temi di attualità a livello globale sul fronte cibo (e non solo). E che quest'anno è accompagnata dallo slogan "Our Food, Our Planet, Our Future".

Eventi, forum, conferenze: sul portale ci sarà una grande varietà di risorse, mentre gli appuntamenti "fisici" saranno ospitati a Torino e in altre zone del Piemonte. Il "calcio d'inizio", però, sarà nella settimana compresa dall'8 al 12 di ottobre
Tra le attività, orti "pubblici", attività per anziani e altre pensate per le scuole, come l'Arca del gusto e strumenti che in un primo momento saranno online. Degustazioni in vigna e molto altro ancora, come le visite presso le aziende eccellenti del cibo. "Ognuno, personalmente, deve sentirsi e diventare attivista", spiegano gli organizzatori dell'evento.
Ci saranno spazi e momenti anche per i grandi chef (non solo torinesi) e con cene ospitate presso Eataly. Ma non mancherà anche una grande vetrina virtuale che si trasformerà in mercato digitale per i singoli produttori, con la possibilità di fare acquisti tramite i dispositivi e-commerce.
Una chiocciola, infine, sarà la protagonista di una staffetta tra tutte le città Slow Food per poi tornare a Torino ad aprile in occasione del congresso conclusivo di Terra Madre.

"Il nostro Piemonte ha eccellenze enogastronomiche che meritano i giusti riflettori - spiega l'assessore regionale a Commercio, Turismo e Cultura, Vittoria Poggio -. La missione è far conoscere sempre di più i nostri valori del cibo, che garantisce la sopravvivenza di tutti anche se non mancano le criticità in giro per il mondo, su questo fronte. L'impegno è di generare un sentimento forte di responsabilità sociale che vada ad aiutare quelle popolazioni che ancora oggi muoiono di fame".

"Siamo in presenza di un evento di origine piemontese, ma che oggi grazie alle infrastrutture informatiche e digitali diventa sempre più mondiale - aggiunge l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Protopapa -. L'obiettivo però è sempre difendere il cibo che è sinonimo di identità e biodiversità dei singoli territorio".

Quello del digitale, è senza dubbio un gradino sfidante, da salire. "Il rischio era di riproporre gli stessi temi ma con nuove tecnologie - racconta l'assessore comunale all'Innovazione, Marco Pironti - invece si è riusciti ad allungare questo evento senza diluirne i contenuti, con un nuovo modo di comunicare e di pensare il cibo, che diventa lui per primo uno strumento. Non bisogna disperdere il grande patrimonio di competenze e di conoscenze che abbiamo: sarà un anno diverso, ma non torneremo al vecchio paradigma. Sarà il presupposto per una futura edizione ancora più innovativa".

Massimiliano Sciullo

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