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Attualità | 01 ottobre 2020, 16:00

Bra, il poeta Bernardo Negro al Caffè Letterario con il libro di Elena Varvello "Solo un ragazzo"

Una lettura emotivamente molto forte per un romanzo che scorre così bene che è difficile staccarsi dalle pagine

Bra, il poeta Bernardo Negro al Caffè Letterario con il libro di Elena Varvello "Solo un ragazzo"

Dal Mondadori Bookstore Crocicchio a Facebook: è questo il salto che ha fatto il Caffè Letterario di Bra che ogni giovedì è sul Gruppo “Bra. Di tutto, di più” con nuovi libri da scoprire. Un bellissimo viaggio che spero tanti di voi avranno voglia di intraprendere.

Questa settimana, agli amanti della letteratura ‘forte’, Bernardo Negro consiglia ‘Solo un Ragazzo’ dell’autrice torinese Elena Varvello (Einaudi, 2020), uno di quei romanzi che scorrono così bene che è difficile staccarsi dalle pagine.

È giunto il momento di scoprirlo. “La trama - spiega il poeta braidese - presenta una vicenda familiare imperniata su un ragazzo cleptomane il cui nome non viene mai citato. L’infelice si accanisce su furti abituali ed insignificanti che minano la sua psiche e mettono alla berlina la famiglia. In casa le cose non vanno bene. Sara, la madre, soffre di cuore; il marito Pietro, insegnante, la tradisce con Vittoria, donna dal matrimonio sempre in bilico tra turbe repentine ed ossessive. Le sorelle Angela ed Amelia in fondo si amano, ma la prima è schiava dell’alcol mentre la seconda, madre di due figli con un marito che la ama, è credente in un Cristianesimo forse troppo ancestrale e non riesce a spargere il succo di un’indispensabile speranza vitale. Questo è il quadro d’insieme in un luogo presso Torino che a me sembra piuttosto il Middle West”.

Gli ultimi capitoli sono un crescendo di tensione, per arrivare dritti ad un finale dove non mancheranno le emozioni. Ora che sapete tutto ciò, ecco qualche parola sull’autrice, che ci viene ancora dal ‘decano’ tra tutti coloro che amano esprimere il loro amore per Bra attraverso la scrittura: “La Varvello, narratrice superba (insegna alla Scuola Holden di Torino), ha un piglio sicuro tra accorato realismo e spunti gotici. Il libro inchioda il lettore alla proverbiale poltrona, ma ti fa pensare alla grande stagione della Letteratura Americana, cui la scuola Holden non è estranea. Viene in mente il Faulkner di ‘Santuario’ o lo Steinbeck de ‘La Valle dell’Eden’. La scrittrice brilla comunque di luce propria e ‘Solo un ragazzo’ è un romanzo che bene racconta il presente, ammiccando ad un inquietante futuro”.

Che aggiungere? Bernardo Negro è riuscito a regalarci il piacere di una recensione efficace ed intelligente, la voglia di tenere la luce accesa anche se gli occhi iniziano a chiudersi, il desiderio di continuare a parlarci su questo spazio virtuale. Quindi, di nuovo, grazie.

Silvia Gullino

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