Attualità - 08 ottobre 2020, 09:34

Alluvione: nella notte, l'arrivo degli allevatori della val Roya a Vernante (VIDEO)

Il mondo dell'allevamento è certamente stato uno dei più vessati dalle conseguenze della grande quantità di pioggia caduta sulle valli Tanaro, Vermenagna e Gesso. Secondo l'analisi effettuata da Coldiretti Cuneo sulle aziende agricole di quelle aree, non si contano i danni: lunghe ombre anche sulle prossime annate

Sono arrivati a Vernante nella notte, scortati dalle forze di soccorso ancora impegnate nelle aree della nostra provincia più colpite dall'alluvione del 2 e 3 ottobre scorso, gli allevatori della val Roya: gli uomini e le donne e i loro capi di bestiame, secondo i presenti, si trovano in buone condizioni di salute (pur avendo ancora gli occhi pieni della devastazione portata dall'alluvione).

Di seguito tre video comparsi su Facebook.

Il mondo dell'allevamento è certamente stato uno dei più vessati dalle conseguenze della grande quantità di pioggia caduta sulle valli Tanaro, Vermenagna e Gesso. Secondo l'analisi effettuata da Coldiretti Cuneo sulle aziende agricole di quelle aree, non si contano i crolli delle stalle, l'inondazione di magazzini e locali di ricovero, la perdita di attrezzatura e rifornimenti alimentari per gli animali, i capannoni e le case scoperchiate, i campi e i prati allagati che sono diventati in poche ore vere e proprie distese di fango e detriti.

L'erosione di terreni lungo gli argini dei fiumi e i danni ai terreni pascolivi di alta montagna hanno reso il soccorso ai margari una vera e propria corsa contro il tempo: tanti i capi bovini e ovini disperi in aree che fango e acqua hanno reso inaccessibili, e diversi i danneggiamenti alle apicolture della zona. Proprio a Valdieri ed Entracque sono stati colpiti senza pietà i pascoli, con la scomparsa di diversi capi.

Una situazione emergenziale, sì, che però getta lunghe ombre anche sul futuro: con interi versanti franati e la viabilità scomparsa in diversi punti, gli allevatori dovranno trovare vie alternative verso le aree di pascolo.

redazione