Attualità - 09 ottobre 2020, 08:48

A Racconigi, Bruno Avataneo presenta il suo libro "Le ossa affaticate di Salomon Castelletti"

Appuntamento venerdì 30 ottobre alla SOMS di Progetto Cantoregi

Bruno Avataneo negli ultimi anni ha compiuto ricerche storiche sulla sua famiglia materna di origine, i Castelletti di Mantova. Ne è scaturito un libro intenso, tra diario intimista, documento storico, biografia. Lo presenta venerdì 30 ottobre alle ore 18 alla Soms di Progetto Cantoregi a Racconigi, in un incontro in dialogo con Alberto Cavaglion e accompagnato dalle letture di Irene Avataneo. 

L’ingresso è libero e avverrà in modo contingentato, nel rispetto delle misure di sicurezza dovute all’emergenza Covid 19. Consigliata la prenotazione: 335.8482321 – info@progettocantoregi.it 

Come si legge nella Prefazione di Alberto Cavaglion «questo non è un libro di memorie» anche se è costruito sulla memoria: «gli antenati, una volta si sarebbe detto “i maggiori”, Avataneo è andato a cercarseli, scavando nelle carte e insieme nei ricordi d’infanzia. La ragione che lo ha mosso non ha niente a che fare con la scrittura di sé. Se mai ci troviamo davanti a una “autobiografia riflessa”, fondata su una rigorosa ricerca archivistica. È a suo modo un (copioso) diario intimo compilato con voci (e carte) altrui, “per interposte (e assai numerose) persone”. “Fantasmi ritrovati”, per fedeltà a se stesso e al racconto della propria vita.»

L’autore non rinuncia tuttavia a puntellare le storie ricomposte con le suggestioni che lo hanno accompagnato nel suo percorso esistenziale, a partire dal “non detto” in famiglia.

Viene percorsa così la trama plurisecolare dei Castelletti, immersa nella vita di una città: Mantova, con le sue acque, la sua umidità, le sue nebbie, la sua meravigliosa storia ebraica. Una vicenda che inizia con alcuni documenti della seconda metà del Cinquecento – alcuni con riferimenti alla prima parte del secolo – in cui si trovano i nomi dei primi appartenenti alla famiglia: Moise, Benedetto, Gentilhomo, Daniel e si dipana negli anni tra successi e insuccessi, fatti storici e della vita di ogni giorno che coinvolgono i suoi tanti protagonisti, all’interno di una comunità che sperimentò alcuni secoli di relativa tranquillità (i Gonzaga durante il loro dominio intrattennero buoni rapporti con i loro sudditi ebrei, situazione che perdurò quando Mantova passò a far parte dell’Impero degli Asburgo), visse le speranze del Risorgimento, la crescita economica e civile durante i primi decenni dello Stato unitario per poi dover affrontare il crescente antiebraico fascista e la tragedia delle deportazioni verso la Shoah.

comunicato stampa