Economia - 09 ottobre 2020, 14:11

Anche in provincia di Cuneo scioperi di 4 ore per il mancato rinnovo del contratto nazionale dell'alimentare

Sono 11 le associazioni datoriali legate al comparto che non hanno siglato il rinnovo del contratto nazionale. Per questo motivo - anche in provincia di Cuneo - l’applicazione del Ccnl sta avvenendo in modo disomogeneo

Sciopero di 4 ore in alcune aziende del settore alimentare anche in provincia di Cuneo. L’iniziativa a livello nazionale è stata indetta dalle sigle confederali di Flai Cigl, Fai Cisl e Uila Uil e si riferisce al rinnovo del contratto settoriale nazionale firmato il 31 luglio scorso con Unionfood, Assobirra e Ancit.

Le 4 ore di blocco delle attività in uscita dai turni sono state programmate davanti alle aziende alimentari, alle sedi locali di Confindustria e sotto la sede romana di Federalimentari.

Il comparto alimentare conta in Italia 400mila addetti occupati in 57mila imprese italiane. E rappresenta il settore "fiore all'occhiello" dell’industria in provincia di Cuneo con realtà eccellenti a livello mondiale.

Un settore che però è molto sfaccettato a livello di federazioni datoriali. Sono infatti 11 le associazioni legate al comparto che si sono rifiutate di firmare il rinnovo del contratto nazionale.

Per questo motivo - anche in provincia di Cuneo  - l’applicazione del contratto sta avvenendo in modo disomogeneo. Alcune realtà hanno scelto di intraprendere l’applicazione in certi casi anche in maniera retroattiva. In altre situazioni l’applicazione del nuovo Ccnl è avvenuto nonostante si fosse appartenenti a una federazione diversa dalle tre firmatarie del contratto.     

“In altri casi – spiega Antonio Bastardi della Fai Cisl in presidio davanti alla Biraghi di Cavallermaggiore insieme a Zeno Foderaro della Flai Cgil – questo non è avvenuto. Dopo lo sforzo fatto durante il lockdown di tutti i lavoratori che non hanno mai smesso di lavoro questa è la moneta con cui sono ripagate. Non meritano questo trattamento. Chiediamo che si trovi una via unica per tutti.”

L’iniziativa si sposterà successivamente davanti ai cancelli della Nutkao di Govone.

“Continueremo con le iniziative sindacali fino a quando non otterremo un’equità per tutti – continua Bastardi – Senza soluzioni si potrebbe arrivare al blocco degli straordinari con uno sciopero di otto ore in tutte le piazze d’Italia.”

Daniele Caponnetto