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Attualità | 10 ottobre 2020, 21:25

Giornata di speranza per Limone Piemonte, le rassicurazioni di Borrelli: "Lo Stato c'è" (il videoservizio)

Una lunga mattina per il paese, con la presenza di tanti esponenti della politica nazionale e locale. La volontà bipartisan di tutti è quella di sostenere il territorio. Solo Limone conta 80 milioni di euro di danni

Il simbolo di questa alluvione

Il simbolo di questa alluvione

C'erano tutti a Limone Piemonte per l'arrivo di Angelo Borrelli, capo del Dipartimento di Protezione Civile e di Roberto Morassut, sottosegretario all'Ambiente.

I sindaci della valle Vermenagna, della valle Gesso, senatori e parlamentari della Granda, i vertici delle forze dell'ordine provinciale, i rappresentanti delle istituzioni del territorio.

La richiesta bipartisan è una soltanto: risorse, soldi. Per ripartire e rimettere in piedi un paese in ginocchio, volano per l'economia di tutta la zona. Fondi per Limone, per le piste da sci, senza le quali non può esserci ripartenza, fondi per la ricostruzione delle strade, fondi per il tunnel di Tenda, da ripensare, fondi per la ferrovia internazionale Cuneo-Ventimiglia-Nizza, unico collegamento con la Francia possibile a breve.

Di soldi ne servono tanti. Solo per Limone si parla di 80milioni di euro.

Nei prossimi giorni ci sarà la dichiarazione dello stato di emergenza e si avvieranno tutti gli step necessari per gli aiuti economici. La promessa di Borrelli è stata forte e chiara: "Lo Stato c'è". E lo ha ribadito il ministro monregalese Fabiana Dadone, così come il sottosegretario.

I tempi sono stretti, se si vuole ripartire con la stagione sciistica. Entro la settimana prossima si faranno i conti e si sottoporranno al Consiglio dei ministri. Borrelli lo ha promesso: "Saremo tempestivi".

Servizio di Barbara Simonelli-riprese e montaggio Luca Panichi

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