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Scuole e corsi | 11 ottobre 2020, 18:40

All'Istituto Comprensivo di Diano d'Alba, gli studenti in "Dialogo con la Natura"

Nnovità di quest’anno scolastico l'estensione dell'approccio didattico anche agli altri ordini scuola, dalla primaria alla secondaria di primo grado, nel segno della continuità, ma con interventi mirati e calibrati alle età dei discenti

All'Istituto Comprensivo di Diano d'Alba, gli studenti in "Dialogo con la Natura"

Nella scuola dell’infanzia dell'Istituto Comprensivo di Diano d'Alba, da anni, nell’ambito del progetto “Dialogo con la Natura”, sono in atto sperimentazioni didattiche legate all’outdoor education: in sostanza, viene riproposto, ed adattato alla nostra realtà, il modello pedagogico, ormai consolidato in paesi come la Finlandia o la Danimarca, di un apprendimento all’aperto, in contatto con la natura e l’ambiente circostante dove i bambini, uscendo dalle quattro mura dell’aula tradizionale, imparano sperimentando, muovendosi, sviluppando autonomia e sicurezza in se stessi, stimolando la propria curiosità e mettendo in relazione gli elementi naturali con i propri sensi.

La novità di quest’anno scolastico consiste nel voler estendere questo approccio didattico anche agli altri ordini scuola, dalla primaria alla secondaria di primo grado, nel segno della continuità, ma con interventi mirati e calibrati alle età dei discenti.

Naturalmente nulla si improvvisa, pertanto, nel mese di settembre il personale docente ha partecipato a due giornate di formazione tenute da Davide Bologna, educatore ambientale dell’associazione “Pachamama Outdoor & Co." presso un’area boschiva sita in località San Bovo di Castino. Il focus dei due incontri è stata la didattica degli ambienti e degli elementi.

“L’ambiente naturale offre costantemente idee e soluzioni, mettendo in connessione i 4 elementi con i 5 sensi, permettendo così al bambino di sperimentare in prima persona sentendosi libero di provare e sbagliare, sfruttando il tempo a sua disposizione. La natura ci porta così a riflettere sul “qui e ora”, rispetto alla società in cui viviamo oggi, dalla quale il bambino è travolto in termini di velocità e fretta, senza più potersi emozionare e divertire, perché troppo proiettato nel mondo adulto.”

Per ciascuno dei plessi dell’istituto è stata individuata un’area esterna in cui alunni e insegnanti, affiancati da educatori ambientali, con cadenza settimanale trasferiscono il proprio ambiente di apprendimento: la cornice ideale per le attività all’esterno è il bosco, ma si utilizzano anche torrenti, vigne o più in generale aree rurali di cui è ricco il territorio delle Langhe.

comunicato stampa

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