Saluzzese - 12 ottobre 2020, 12:29

Saluzzo, don Beppe Dalmasso è il nuovo parroco di Sant’Agostino

Ieri il suo ingresso ufficiale nella parrocchia saluzzese. Il vescovo Bodo lo ha nominato anche Vicario vescovile. “Il cuore non invecchia mai e a 68 anni percorrerò con gioia con i parrocchiani questo nuovo cammino"

La messa di ingresso nella parrocchia di Sant'Agostino di Don Beppe Dalmasso. Don Beppe Dalmasso direttore Caritas e il vescovo Cristiano Bodo

Don Beppe Dalmasso è da ieri il nuovo parroco di Sant’Agostino. Ha fatto il suo ingresso in chiesa, ufficializzando la nomina a questo incarico del vescovo Monsignor Cristiano Bodo, affiancato a  quello di nuovo Vicario Vescovile.

68 anni, classe 1952, nativo di Tarantasca Don Beppe fu ordinato sacerdote nel 1978. E’ stato parroco di Dronero prima di partire nel ’84 come missionario in Brasile. Tornato a Saluzzo nel ’98 è stato nominato rettore del seminario saluzzese, a cui è seguita una seconda esperienza come missionario in Brasile.

Nel 2009 ha assunto l’’incarico di direttore della Caritas diocesana svolgendo contemporaneamente il servizio di parroco in Val Maira.

"Da Acceglio alla chiesa Sant’ Agostino, un altro passaggio nella mia vita. Dall’Africa, al Brasile alla montagna, alla parrocchia saluzzese. Se il vescovo chiede questo passaggio, anche a 68 anni voglio viverlo con gioia come un missionario, vocazione di tutta la mia vita, una disposizione all’essere aperto e mai di chiusura.

Grazie a questo ho fatto esperienze bellissime sia in missione che alla Caritas che nei paesi  montani che mi hanno portato tanta giovinezza nel cuore. E, il cuore non invecchia mai. In un anno  difficile segnato dal Covid camminerò  con i miei parrocchiani cercando sempre nuove strade e collaborando a livello cittadino tra le 4 parrocchie di Saluzzo".

Alla messa del suo ingresso ieri , sacerdoti, amici e parrocchiani. 

"Dell’esperienza in Val Maira, oltre alla bellezza della stessa, ho scoperto la ricchezza del cuore di chi la vive. Con la Caritas ho scoperto la ricchezza grande dei laici nel campo  del volontariato  dove attraverso l’incontro con i poveri si superano tante barriere ed egoismi. Toccare con mano realtà di povertà ci rende più umani e cristiani." 

 

 

 

 

vilma brignone