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Attualità | 14 ottobre 2020, 18:28

Cuneo annulla il mercato straordinario del 18 ottobre, Confesercenti: “Le regole anticovid non devono uccidere il commercio”

Il direttore generale Dal Bono: “Lavorare in sicurezza è possibile, basta organizzarsi ma evidentemente è più semplice abolire. Spero che agli ambulanti venga ridata al più presto la quota già versata al Comune”

Nadia Dal Bono

Nadia Dal Bono

Il Comune di Cuneo ha deciso di annullare il mercato straordinario in programma domenica 18 ottobre. Motivo: il trend in crescita dei contagi da Covid-19. Ne prendiamo atto, perché è chiaro che la tutela della salute è, e deve essere, sempre al primo posto. Certo però mi chiedo che cosa ha portato i componenti del Centro Operativo Comunale, con funzioni di Sala Operativa per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, a sospendere solo il mercato straordinario del 18 ottobre. Infatti sono stati mantenuti quelli del martedì: decisione che, naturalmente ci trova concordi. Però mi chiedo e chiedo all’Amministrazione comunale quale sia la differenza tra i due mercati. Se il problema è che quello del 18 ottobre, essendo catalogato come “straordinario” , potrebbe attirare più gente, ricordo all’Amministrazione comunale che ci sono i modi per contingentare gli ingressi, oltre che il rispetto delle regole basilari anticontagio che ormai tutti conosciamo. Come dice lo stesso nuovo Dpcm emanato in queste ore. O forse il martedì il Coronavirus non va al mercato? Mi viene da pensare che sia più facile proibire che non trovare soluzioni. Peccato però che a rimetterci sono, ancora una volta, gli ambulanti e, naturalmente i loro clienti. Ambulanti che, tra l’altro, avevano già versato la quota per poter aprire i loro banchi. Denaro che spero venga restituito al più presto”.

Con queste parole Nadia Dal Bono, direttore generale Confesercenti provincia di Cuneo, ha commentato la decisione del Comune di Cuneo di annullare il mercato straordinario del 18 ottobre.

È necessario essere prudenti e rispettare le regole - ribadisce il direttore Dal Bono - . Confesercenti ne è consapevole. Ma non a scapito di un settore, come quello del commercio, che in questi ultimi mesi ha subìto gravi danni. Siamo per la sicurezza ma anche per la tutela di chi lavora”.

Applicando le regole che ormai da mesi mettiamo in pratica, era sicuramente possibile organizzare un mercato in sicurezza - sottolinea Chiara Voghera, responsabile del settore degli ambulanti per Confesercenti - . Utilizzando le mascherine, le distanze tra una persona e l’altra, disinfettando spesso le mani si lavora in totale sicurezza. Purtroppo si continua a togliere possibilità ad un settore che da tempo sta vivendo una situazione critica e poter aprire il banco in un giorno diverso dal solito, soprattutto se festivo, poteva essere una grande possibilità per gli ambulanti. Forse se l’Amministrazione comunale prima di annullare il mercato, si fosse confrontata con gli operatoti di categoria, avremmo potuto trovare una soluzione. Proprio come è stato fatto in altre città”.

comunicato stampa

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